Sono volati gli stracci ieri sera nell'aula di Palazzo Madama tra il ministro del Made in Italy Adolfo Urso e il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, durante il question time.
Il durissimo botta e risposta è scaturito da un'interrogazione presentata dall'ex presidente del Consiglio sull'aumento dei prezzi dell'energia e dei carburanti, collegato alla crisi internazionale con l'Iran.
Il dibattito incentrato sulle politiche del governo relative alle accise su benzina e gasolio si è rapidamente trasformato in uno scontro politico. Renzi ha accusato il ministro di non aver fornito risposte chiare, mentre Urso ha replicato con un riferimento polemico al passato dell’ex premier.
La situazione è degenerata con proteste dai banchi dell’opposizione, tanto da rendere necessario l’intervento della vicepresidente del Senato Licia Ronzulli per riportare l’ordine in aula.
Il confronto è scoppiato durante il question time che si è svolto nel pomeriggio di giovedì 12 marzo al Senato. Matteo Renzi aveva chiesto chiarimenti sull’aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti e sulle scelte dell’esecutivo riguardo alle accise sulla benzina.
Secondo il leader di Italia Viva, il ministro Urso non avrebbe fornito risposte soddisfacenti alla sua interrogazione e avrebbe evitato di affrontare nel merito alcune questioni sollevate.
Renzi ha quindi accusato il titolare del dicastero delle Imprese e del Made in Italy di impreparazione e di non aver chiarito le responsabilità politiche sull’aumento della pressione fiscale legata ai carburanti.
Nel corso della replica, il tono dello scontro si è ulteriormente acceso, con accuse personali e riferimenti al passato politico e professionale dei protagonisti con riferimento all'Iran e al governo di Teheran.
Durante il suo intervento in aula, Renzi ha attaccato duramente il ministro, criticando la qualità delle risposte ricevute. Rivolgendosi agli studenti di una scuola presenti in aula per assistere alla seduta, il leader di Iv ha attaccato duramente il titolare del dicastero del Made in Italy.
A scaldare l'aula, tuttavia, è stato il riferimento al passato professionale del ministro
Il riferimento è alle polemiche del 2021 sulla nomina di Urso al Copasir. La Lega, tramite Salvini e altri esponenti, si oppose a tale candidatura criticando i suoi legami imprenditoriali con l'Iran.
Poi Renzi conclude accusando il governo Meloni di aver aumentato le accise sui carburanti.
Il Ministro Urso è da sempre un difensore del regime di Teheran. Oggi gliel’ho ricordato in Aula, al Senato e si è innervosito. Su benzina, gasolio, pressione fiscale, PIL Urso è stato lasciato solo anche dalla sua maggioranza. A breve pubblico video del question time https://t.co/KJXSAylw5i
— Matteo Renzi (@matteorenzi) March 12, 2026
Il ministro Adolfo Urso non avrebbe potuto intervenire nuovamente in quella fase del question time, ma durante l’interrogazione successiva ha comunque replicato alle accuse rivoltegli dal senatore di Italia Viva.
Il riferimento è ad Hassan Rouhani, presidente della Repubblica Islamica dell'Iran dal 2013 al 2021. L'espressione utilizzata da Urso è un'iperbole usata per evidenziare i rapporti amichevoli durante la visita di Rouhani in Italia nel 2016, durante il governo Renzi.
La replica ha provocato proteste dai banchi di Italia Viva e un clima di forte agitazione in aula. A quel punto è intervenuta la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli per ristabilire l’ordine e richiamare i senatori al rispetto del regolamento.
Nell'aula nel frattempo la situazione era sfuggita di mano costringendo la vicepresidente a richiamare tutti alla calma.
L’episodio evidenzia il clima politico acceso che continua a caratterizzare il confronto tra governo e opposizione sui temi economici e sulla gestione dei rincari energetici.