13 Mar, 2026 - 12:35

Insulti tra Renzi e Urso al Senato: lite su accise e aumenti della benzina. Ecco cosa si sono detti

Insulti tra Renzi e Urso al Senato: lite su accise e aumenti della benzina. Ecco cosa si sono detti

Sono volati gli stracci ieri sera nell'aula di Palazzo Madama tra il ministro del Made in Italy Adolfo Urso e il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, durante il question time.

Il durissimo botta e risposta è scaturito da un'interrogazione presentata dall'ex presidente del Consiglio sull'aumento dei prezzi dell'energia e dei carburanti, collegato alla crisi internazionale con l'Iran.

Il dibattito incentrato sulle politiche del governo relative alle accise su benzina e gasolio si è rapidamente trasformato in uno scontro politico. Renzi ha accusato il ministro di non aver fornito risposte chiare, mentre Urso ha replicato con un riferimento polemico al passato dell’ex premier. 

La situazione è degenerata con proteste dai banchi dell’opposizione, tanto da rendere necessario l’intervento della vicepresidente del Senato Licia Ronzulli per riportare l’ordine in aula.

Scontro Renzi-Urso: cosa è successo e perché hanno litigato

Il confronto è scoppiato durante il question time che si è svolto nel pomeriggio di giovedì 12 marzo al Senato. Matteo Renzi aveva chiesto chiarimenti sull’aumento dei prezzi dell’energia e dei carburanti e sulle scelte dell’esecutivo riguardo alle accise sulla benzina.

Secondo il leader di Italia Viva, il ministro Urso non avrebbe fornito risposte soddisfacenti alla sua interrogazione e avrebbe evitato di affrontare nel merito alcune questioni sollevate.

Renzi ha quindi accusato il titolare del dicastero delle Imprese e del Made in Italy di impreparazione e di non aver chiarito le responsabilità politiche sull’aumento della pressione fiscale legata ai carburanti.

Nel corso della replica, il tono dello scontro si è ulteriormente acceso, con accuse personali e riferimenti al passato politico e professionale dei protagonisti con riferimento all'Iran e al governo di Teheran.

Renzi: "Uno incapace come lei era da tanto che non lo vedevamo"

Durante il suo intervento in aula, Renzi ha attaccato duramente il ministro, criticando la qualità delle risposte ricevute. Rivolgendosi agli studenti di una scuola presenti in aula per assistere alla seduta, il leader di Iv ha attaccato duramente il titolare del dicastero del Made in Italy.

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Quando si va a scuola bisogna essere pronti a rispondere alle interrogazioni dei professori, quando si diventa ministri no. Perché se uno gli fa una domanda, lui risponde sono impreparato, io rispondo su quello che mi hanno preparato gli uffici. Questo la dice lunga su come si diventa ministri in questo Paese. Ma non voglio dare un messaggio negativo agli studenti a cui dico studiate, perché è un caso che costui sia diventato ministro.”

 A scaldare l'aula, tuttavia, è stato il riferimento al passato professionale del ministro

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“Nel frattempo ministro Urso non dica le bugie. Il nostro governo è finito nel 2016, allora Urso aveva una società che aveva investimenti in Iran, lo definì “amico degli iraniani” Matteo Salvini, non io.”

Il riferimento è alle polemiche del 2021 sulla nomina di Urso al Copasir. La Lega, tramite Salvini e altri esponenti, si oppose a tale candidatura criticando i suoi legami imprenditoriali con l'Iran.

Poi Renzi conclude accusando il governo Meloni di aver aumentato le accise sui carburanti.

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“Quello che non ha capito Urso è che le accise sulla benzina non le ha aumentate Renzi, le ha aumentate Giorgia Meloni e la cosa devastante è che Adolfo Urso non è stato capace di dare una risposta che fosse una. Complimenti uno incapace come lei era da tanto che non lo vedevamo”.

Bagarre in aula, Urso: “Si inginocchiò a Rouhani”

Il ministro Adolfo Urso non avrebbe potuto intervenire nuovamente in quella fase del question time, ma durante l’interrogazione successiva ha comunque replicato alle accuse rivoltegli dal senatore di Italia Viva.

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“Consiglio agli studenti di andare su internet per mettere la parola Rohani e Renzi e scoprirete che colui che parlava prima è lo stesso che si inginocchiò a Rouhani al Campidoglio. 

Il riferimento è ad Hassan Rouhani, presidente della Repubblica Islamica dell'Iran dal 2013 al 2021. L'espressione utilizzata da Urso è un'iperbole usata per evidenziare i rapporti amichevoli durante la visita di Rouhani in Italia nel 2016, durante il governo Renzi.

La replica ha provocato proteste dai banchi di Italia Viva e un clima di forte agitazione in aula. A quel punto è intervenuta la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli per ristabilire l’ordine e richiamare i senatori al rispetto del regolamento.

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Ministro scusi si deve attenere all'interrogazione.

Nell'aula nel frattempo la situazione era sfuggita di mano costringendo la vicepresidente a richiamare tutti alla calma.

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“Senatore renzi, sta dando i calci sotto al tavolo come i bambini? Ristabiliamo l'ordine, tanto non vi sentono da casa, lo dico ai senatori sugli spalti. State dando agli studenti uno spettacolo indecente”.

L’episodio evidenzia il clima politico acceso che continua a caratterizzare il confronto tra governo e opposizione sui temi economici e sulla gestione dei rincari energetici.

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