Chi ci guadagna dalla guerra? Al Nazareno, quartier generale del Partito Democratico, una risposta ce l'hanno: gli Stati Uniti. Del resto, fanno presente i dem, è stato lo stesso presidente Trump ad ammetterlo.
L'inquilino della Casa Bianca ha dichiarato che la guerra in Iran finirà quando lo deciderà lui. Ma intanto chi e come metterà al riparo gli italiani da una crisi energetica e dai prezzi alle stelle? È questa la domanda che per il responsabile Esteri della segreteria di Elly Schlein, Peppe Provenzano, rimane senza risposta.
Oggi Peppe Provenzano, responsabile Esteri della segreteria nazionale del Partito Democratico, ha firmato questa nota:
Il braccio destro della segretaria Schlein ha fatto quindi presente:
Intanto, secondo il Corriere della Sera, ieri, al tavolo virtuale del G7, anche sulla scrivania di Giorgia Meloni è arrivato il via libera dell'Agenzia internazionale sull'energia al rilascio di 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve strategiche dei Paesi membri.
Questo significa che all'Italia toccherà immettere nel circuito delle reti internazionali poco più di 9 milioni di barili di petrolio, circa il 2,5% del rilascio globale, una quota che corrisponde a circa l'11% delle nostre riserve strategiche.
Toccherà alle imprese come l'Eni coordinare le varie fasi del rilascio nella rete internazionale dei 9 milioni di barili che toccano all'Italia.
Ma da Palazzo Chigi è arrivata, ha fatto presente sempre il CorSera, questa considerazione: