12 Mar, 2026 - 17:40

Attacco alla base italiana di Erbil, la condanna bipartisan della politica

Attacco alla base italiana di Erbil, la condanna bipartisan della politica

L'attacco di ieri sera – mercoledì 11 marzo –  alla base italiana di Erbil in Iraq ha immediatamente sollevato un'ondata di condanna unanime da parte delle istituzioni e della politica.

Accertamenti sono ancora in corso per ricostruire la dinamica dell'attacco compiuto con un drone che si è abbattuto all'interno della base provocando danni alle infrastrutture ma senza ripercussioni per i militari italiani che al momento dell'attacco era già al sicuro nei bunker.

La sicurezza dei nostri militari e la stabilità della regione sono diventate subito temi centrali nel dibattito politico, non senza note polemiche da parte del centrosinistra nei confronti del governo.

La condanna di Fontana e La Russa: “Siamo vicini ai militari” 

Le reazioni ufficiali delle massime cariche istituzionali sono state immediate e decise. Il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, ha dichiarato:

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Rivolgo la solidarietà, a nome mio e della Camera dei deputati, ai nostri militari per quanto avvenuto alla base di Erbil. Li ringrazio per il servizio che stanno svolgendo e per l'impegno costante in situazioni di grande complessità. Siamo loro vicini, con gratitudine e riconoscenza.

Anche il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha espresso ferma condanna e vicinanza ai militari italiani:

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A nome mio e del Senato della Repubblica esprimo ferma condanna per l’attacco avvenuto alla base di Erbil in Iraq, dove sono dislocati militari italiani impegnati nell’addestramento delle truppe locali. A loro giunga sincera e affettuosa vicinanza.

Le istituzioni italiane hanno ribadito la gravità dell’attacco e l'importanza della missione di peacekeeping che vede impegnato i nostri miliatari nel Kurdistan iracheno.

Centrodestra: condanna netta e ringraziamento ai militari impegnati 

Il centrodestra ha reagito con durezza, ribadendo solidarietà e riconoscimento verso i militari impegnati in contesti ad alto rischio. La responsabile Esteri di Fi, Deborah Bergamini ha dichiarato:

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“Ferma condanna per l’attacco che ha colpito la base italiana di Erbil e piena solidarietà ai nostri militari impegnati in Iraq. La notizia che tutto il personale sia al sicuro e senza feriti è motivo di sollievo, ma non riduce la gravità di quanto accaduto”.

Sulla stessa linea la senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli:

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“L’attacco iraniano contro la base italiana a Erbil è un gesto gravissimo da condannare con fermezza. Sempre al fianco delle nostre Forze Armate e di chi lavora per la sicurezza e la stabilità internazionale.”

Centrosinistra: preoccupazione per l’escalation e critiche all’esecutivo 

Dal centrosinistra arrivano sia la solidarietà ai militari sia critiche precise nei confronti dell’esecutivo. Elly Schlein ha dichiarato:

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Siamo preoccupati, anzitutto la nostra solidarietà per i nostri militari a Erbil, questo ci rinnova nella richiesta di un cessate il fuoco immediato. Questa è una guerra illegale che non doveva iniziare, siamo tutti d'accordo che l'Iran deve fermarsi, ma si devono fermare le bombe di Trump e di Israele. Se si smantella il diritto internazionale vale la legge del più forte.

Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha puntato il dito sulla gestione governativa:

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Il Movimento 5 Stelle è vicino ai militari italiani che a Erbil hanno visto la loro base colpita da un drone: per fortuna sono illesi e sono in condizione di sicurezza. L'Italia non può più continuare a dire come ha fatto Meloni che 'non ha elementi' per condannare o condividere gli attacchi illegittimi di Israele e Usa da cui è scoppiato questo conflitto. L'escalation, gli attacchi e le risposte stanno creando morte, distruzione, danni economici enormi.

Il dibattito politico resta acceso, ma tutte le forze sottolineano l’importanza di garantire sicurezza e sostegno ai militari italiani sul campo, mentre l’attenzione rimane alta sulla stabilità internazionale in Medio Oriente.

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