L’amministrazione americana ha annunciato un rilascio straordinario di petrolio dalla Riserva Strategica per contenere l’impennata dei prezzi energetici causata dalla crisi in Medio Oriente. La misura, che coinvolge 172 milioni di barili, si inserisce in un contesto di coordinamento con i 32 Paesi membri dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE), che hanno deciso di immettere sul mercato 400 milioni di barili complessivi. L’iniziativa segue precedenti interventi simili, come quello dell’ex presidente Joe Biden nel 2022, e mira a ridurre l’impatto economico sulle famiglie e sui mercati globali.
L’amministrazione americana intende rilasciare 172 milioni di barili di petrolio.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato, l’11 marzo 2026, in un’intervista al Local 12 che avrebbe preso in considerazione l’uso della Riserva Strategica di Petrolio:
.@POTUS on gas prices and the Strategic Petroleum Reserve: "I filled it up once, and I'll fill it up again. But right now, we'll reduce it a little bit, and that brings the prices down. We have to get rid of the evil... somebody had to do it. 47 years of horror." pic.twitter.com/icQ0IEFDZ2
— Rapid Response 47 (@RapidResponse47) March 11, 2026
Dopo l’inizio degli attacchi il 28 febbraio contro l’Iran da parte di Israele e Stati Uniti, la crisi in Medio Oriente ha avuto ripercussioni immediate sui mercati energetici.
All’inizio della settimana i prezzi del petrolio hanno superato i 100 dollari al barile per la prima volta dal 2022. Dopo alcuni giorni di calo, il 12 marzo il greggio è tornato nuovamente sopra la soglia dei 100 dollari al barile.
Mentre l’escalation continua ad avere effetti diretti sui consumatori, i governi sono chiamati a valutare e adottare misure per contenere l’impatto economico della crisi.
I 32 Paesi membri dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE) hanno deciso congiuntamente di immettere sul mercato 400 milioni di barili di petrolio provenienti dalle loro riserve. Gli Stati Uniti sono un membro dell’AIE.
Il Dipartimento dell’Energia americano ha rilasciato una comunicazione sulla questione, affermando che l’amministrazione avrebbe rilasciato 172 milioni di barili.
"Questa mattina, 32 nazioni membri dell'Agenzia Internazionale per l'Energia hanno accolto all'unanimità la richiesta del presidente Trump di abbassare i prezzi dell'energia con un rilascio coordinato di 400 milioni di barili di petrolio e prodotti raffinati dalle rispettive riserve, il più grande rilascio di questo tipo mai effettuato", si legge sul sito del Dipartimento che riporta le dichiarazioni del Segretario all'Energia degli Stati Uniti, Chris Wright.
Anche l’ex presidente americano Joe Biden, nel 2022, aveva deciso di utilizzare parte delle riserve strategiche di petrolio degli Stati Uniti per contrastare l’aumento dei prezzi dell’energia in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina. Biden aveva annunciato un prelievo di 180 milioni di barili.