12 Mar, 2026 - 11:30

Referendum sulla Giustizia, spunta il motivo per cui un elettore su quattro del M5S è pronto a votare Sì (disubbidendo a Conte)

Referendum sulla Giustizia, spunta il motivo per cui un elettore su quattro del M5S è pronto a votare Sì (disubbidendo a Conte)

Nando Pagnoncelli l'aveva rilevato in tempi non sospetti: fino al 24% dell'elettorato del Movimento Cinque Stelle è pronto a votare Sì al prossimo referendum sulla riforma della Giustizia.

Questo, in disaccordo con la direttiva del suo attuale capo politico, Giuseppe Conte. Ma, con tutta evidenza, in coerenza con i suoi vecchi mantra, quelli risalenti al Movimento dell'uno vale uno.

Oggi, una prova di quanto possa risultare vera questa proiezione è saltata a galla leggendo il Foglio.

Il giornale diretto da Claudio Cerasa, infatti, ospita un'intervista all'ex ministro grillino Danilo Toninelli che, sul punto, è illuminante: il cuore grillino del Movimento Cinque Stelle batte per il Sì alla separazione delle carriere e, soprattutto, per il Sì al sorteggio per individuare i componenti del Consiglio Superiore della Magistratura.

Il cuore grillino del Movimento Cinque Stelle batte per il Sì

Per parafrasare Antonello Venditti, "c'è un cuore che batte nel cuore del Movimento Cinque Stelle". E questo cuore è grillino doc. Grillino delle origini, grillino dei tempi dell'uno vale uno. E quindi: è un cuore che non ha mai accettato del tutto la nuova era di Giuseppe Conte ed è un cuore che batte ancora per Beppe Grillo, il padre fondatore del Movimento che, non a caso, sul prossimo referendum ancora non si è espresso.

Ma tant'è: oggi, a modo suo, l'ha fatto uno dei pochissimi della vecchia guardia che gli è rimasto fedele, Danilo Toninelli:

virgolette
Io li conosco tutti e tutti sono tecnicamente d'accordo con la riforma della giustizia

ha dichiarato a Ruggiero Montenegro del Foglio.

Secondo l'ex ministro delle infrastrutture del governo Conte I, ciò che affascina la base grillina del Movimento non è tanto la separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti, quanto il sorteggio per individuare i componenti del Csm. Del resto, non è il mezzo per eccellenza per sbaragliare una casta? 

Ecco da dove deriva il battito del cuore grillino che voterà Sì al prossimo referendum. Anche se Toninelli ammette:

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Tutti, all'interno del Movimento, sono d'accordo con la riforma della giustizia, ma non accettano che l'abbia fatta questa maggioranza e Giorgia Meloni (...) Chi si oppone alla riforma lo fa solo per motivi politici ed è una posizione legittima, sia chiaro. Perché è una legge fatta contro la magistratura. Le ragioni del centrodestra, da questo punto di vista, sono politicamente inaccettabili...

Ma... c'è un ma che sostanzia politicamente quel sondaggio di Pagnoncelli...

virgolette
Tecnicamente, quello che ha fatto la maggioranza, declinando la sua avversità verso i magistrati, è corretto...

Toninelli e il voto per il prossimo referendum

L'ex ministro Danilo Toninelli non svela come voterà al prossimo referendum sulla Giustizia del 22 e del 23 marzo ("Non ho ancora deciso"). Tuttavia, nell'intervista al Foglio, va al punto politico che spiega perché un elettore su quattro del Movimento sarebbe pronto a votare Sì alla riforma Nordio:

virgolette
Il sorteggio rende più democratica la magistratura, annienta o comunque indebolisce profondamente le strutture e gli agglomerati di potere nel Csm...

Giuseppe Conte invita a votare No perché crede che quella di Nordio sia una riforma "salva-casta"?

virgolette
Ma il sorteggio è nel dna del Movimento Cinque Stelle da sempre. Noi eravamo anche per il sorteggio dei parlamentari...

E qui, arriva anche un'altra stoccata all'attuale "Guida Suprema" del Movimento:

virgolette
Molto meglio il sorteggio dei parlamentari della lista bloccata scelta dal leader politico con i fedelissimi che abbiamo visto essere un disastro...
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