Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver distrutto numerose navi posamine iraniane nello Stretto di Hormuz. L’azione militare segue le minacce del presidente Trump e mette in evidenza la criticità di questa via marittima strategica per il commercio globale.
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha affermato che le forze americane hanno affondato diverse navi iraniane, tra cui 16 navi posamine.
"Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha affermato che le forze americane hanno affondato diverse navi iraniane, tra cui 16 navi posamine", si legge in un post su X del CENTCOM. Ha, inoltre, pubblicato un filmato che mostra diverse navi iraniane distrutte dagli attacchi statunitensi.
Il presidente americano, Donald Trump, aveva precedentemente minacciato di distruggere qualsiasi nave iraniana che cercasse di piazzare mine nello stretto di Hormuz.
L'annuncio del CENTCOM ha seguito le dichiarazioni di Trump, che ha affermato in un post su Truth Social:
"Se per qualsiasi motivo sono state posizionate delle mine e non vengono rimosse immediatamente, le conseguenze militari per l'Iran saranno a un livello mai visto prima. Se, d'altra parte, rimuovessero ciò che potrebbe essere stato posizionato, sarebbe un passo da gigante nella giusta direzione!", ha aggiunto Trump.

Poco dopo, il presidente statunitense ha annunciato che sono stati colpiti e distrutti "10 imbarcazioni e/o navi posamine inattive" e che ne seguiranno altri attacchi nelle prossime ore.
U.S. forces eliminated multiple Iranian naval vessels, March 10, including 16 minelayers near the Strait of Hormuz. pic.twitter.com/371unKYiJs
— U.S. Central Command (@CENTCOM) March 10, 2026

Lo stretto di Hormuz è uno dei passaggi marittimi più importanti al mondo, collegando il Golfo Persico al Mare Arabico. Attraverso questo canale transitano quotidianamente milioni di barili di petrolio e gas naturale, provenienti da importanti paesi produttori come l’Iran, l’Iraq, il Kuwait e l’Arabia Saudita.
L'interruzione del traffico nello stretto ha gravi ripercussioni sui mercati energetici globali e sulla sicurezza del commercio internazionale, rendendolo un punto strategico sia dal punto di vista economico sia militare.