La notte europea dell’Atalanta si è trasformata in una delle più difficili degli ultimi anni per una squadra italiana in Champions League. Nell’andata degli ottavi di finale i bergamaschi sono stati travolti dal Bayern Monaco con un pesantissimo 6-1, risultato che ipoteca il passaggio del turno.
Un ko davvero importante, che riaccende i riflettori sulle disfatte delle italiane in Europa. D'altronde il nostro calcio sta vivendo un momento complicato e i recenti risultati in Champions League hanno delineato un quadro a dir poco allarmante.
Il 6-2 incassato a ottobre dal Napoli contro il PSV nella League Phase di Champions League resta l’ultimo passivo di queste dimensioni maturato nella massima competizione europea. Due partite diverse, ma accomunate da un risultato destinato a rimanere nella storia.
La formazione di Antonio Conte pagò una serata a dir poco complicata, con il PSV capace di sfruttare al massimo le occasioni create. A Bergamo, invece, è stato il Bayern Monaco a dominare la partita dall’inizio alla fine, creando una quantità di palle gol davvero impressionante.
La gara di Bergamo si è indirizzata subito a favore del Bayern Monaco. I tedeschi hanno preso il controllo del gioco fin dai primi minuti e al 12’ hanno trovato il vantaggio con Stansic, servito da Gnabry.
Al 22’ è arrivato il raddoppio firmato da Olise e, pochi minuti dopo, Gnabry ha realizzato il terzo gol. Nella ripresa il Bayern ha continuato a spingere: Jackson ha segnato il 4-0 al 52’, mentre Olise ha firmato la doppietta personale. Musiala ha chiuso i conti con il sesto gol al 67’, con Pasalic che ha trovato la rete della bandiera nel recupero.
Il risultato dell’andata rende la qualificazione ai quarti quasi impossibile per l’Atalanta. Il ritorno a Monaco sarà una formalità e servirà per provare a cancellare i fantasmi del primo round. La Champions League rimarrà così orfana delle squadre italiane già prima dei quarti di finale, segnale non certo confortante per il nostro movimento.