10 Mar, 2026 - 18:50

"Per sempre Sì": Sal Da Vinci conteso da Meloni e Gratteri per il referendum sulla Giustizia

"Per sempre Sì": Sal Da Vinci conteso da Meloni e Gratteri per il referendum sulla Giustizia

Sal Da Vinci, il vincitore del Festival di Sanremo 2026 con il brano "Per sempre sì", è, suo malgrado visto che aveva dichiarato di volerne restare fuori, al centro di una disputa politica legata al referendum sulla Giustizia previsto per i prossimi 22 e 23 marzo. 

Il titolo della sua canzone, del resto, è fin troppo facile interpretarlo come un endorsement al "Sì" alla riforma Nordio.

Tant'è che, secondo Repubblica, la premier in persona, Giorgia Meloni, gli avrebbe telefonato per complimentarsi per la sua esibizione e poi per confessargli che il suo ritornello è "perfetto" per sostenere le ragioni del Sì in occasione della prossima consultazione popolare. 

Sta di fatto che anche il volto della campagna per il No, il procuratore di Napoli Nicola Gratteri, l'ha tirato per la giacchetta. Nel corso di un'intervista data a Massimo Gramellini su La7, il magistrato si è detto sicuro che Da Vinci voti contro la riforma.

E quindi: se ne vedono (e se ne sentono) di belle.

Perché Sal Da Vinci è conteso per il referendum sulla Giustizia

In questo momento, è il cantante italiano più popolare. Quindi, c'era da aspettarselo che Sal Da Vinci fosse conteso dai fronti del Sì e del No per via del titolo del suo tormentone sanremese.

Il governo Meloni vede in "Per sempre sì" un inno perfetto per la campagna referendaria sulla separazione delle carriere dei magistrati e il sorteggio dei componenti del Csm.

Repubblica, oggi, ha rivelato addirittura una telefonata che sarebbe intercorsa tra la premier e il cantante prima del suo concerto allo stadio Maradona, lo scorso 6 marzo, mentre dopodomani, in occasione del primo raduno per il Sì al teatro Parenti di Milano, la sua canzone dovrebbe fare da sottofondo all'evento.

Ma tant'é: anche il fronte del No ha provato a mettere il cappello su Sal Da Vinci diffondendo dei meme (poi rivelatisi falsi) che lo dipingevano come oppositore della riforma. I meme contenevano frasi inventate come questa:

virgolette
Al referendum voterò No

Ma Sal Da Vinci ha smentito tutto già in conferenza stampa a Sanremo, definendo "fake news" i meme e sottolineando di non essersi mai espresso politicamente.​

Cosa hanno detto Meloni e Gratteri su Sal Da Vinci

Giorgia Meloni ha contattato direttamente Sal Da Vinci il 6 marzo, complimentandosi per la vittoria sanremese e alludendo:

virgolette
La tua Per sempre sì è pure un regalo per il referendum...

Questo, secondo fonti riportate da Repubblica.

L'idea che si è fatta strada, quindi, è quella di usare il brano come colonna sonora nei comizi di Fratelli d'Italia e del centrodestra.

Ma Nicola Gratteri, procuratore di Napoli e figura di spicco del No, da parte sua, non è rimasto con le mani in mano: ha citato Da Vinci in tv sostenendo che "voterà No". 

Al che, il Comitato per il Sì alla riforma lo ha accusato di diffondere "un'altra fake news" dopo quella su Giovanni Falcone.

In realtà, almeno finora, Sal Da Vinci ha preferito rimanere neutrale, senza rivelare come voterà al referendum: non ha alcun interesse a scendere nell'arena politica. 

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