Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha espresso crescenti preoccupazioni per la guerra contro Iran, sottolineando la mancanza di una strategia chiara da parte di Stati Uniti e Israele per porre fine al conflitto. Parlando a Berlino dopo un incontro con il primo ministro ceco Andrej Babis, Merz ha avvertito dei rischi di una guerra prolungata e delle possibili conseguenze per la stabilità regionale e internazionale.
Friedrich Merz ha affermato di essere sempre più preoccupato perché, secondo lui, Stati Uniti e Israele non sembrano avere una strategia chiara per concludere la guerra contro l’Iran.
Le dichiarazioni di Merz sono arrivate il 10 marzo 2026, dopo un incontro con il primo ministro ceco, Andrej Babis, a Berlino.
Il leader tedesco ha sottolineato che la guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran dura ormai da più di una settimana e che, con il passare dei giorni, emergono ulteriori interrogativi sulla situazione.
Israele e Stati Uniti hanno lanciato attacchi contro l'Iran il 28 febbraio. Da quella data continua l'escalation nella regione. Teheran ha lanciato rappresaglie contro diversi paesi del Golfo.
Merz ha definito le rappresaglie dell'Iran una "pericolosa escalation".
Il cancelliere tedesco ha messo in guardia contro un'altra guerra senza fine, ricordando i casi dell'Iraq e della Libia che, dopo interventi occidentali, sono diventati instabili, con guerre civili e caos politico. Ha avvertito che se accadesse lo stesso in Iran, le conseguenze non colpirebbero solo la regione ma "danneggerebbe tutti noi".
Friedrich Merz ha, inoltre, affermato che la Germania sta collaborando con gli alleati per definire una posizione comune.
Il cancelliere tedesco si trova in una posizione delicata per quanto riguarda la politica interna. Il 58 per cento dei tedeschi ritiene ingiustificato l'attacco israelo-statunitense contro l'Iran. Tre quarti dei tedeschi, invece, temono che la guerra con l'Iran possa estendersi ad altri paesi.
La fiducia dei tedeschi nei confronti degli USA è bassa. Solo il 15 per cento considera gli Stati Uniti un partner affidabile della Germania.