Il referendum sulla riforma della giustizia entra nella fase decisiva. A pochi giorni dal voto del 22 e 23 marzo, la campagna referendaria si intensifica con iniziative pubbliche, eventi politici e mobilitazioni della società civile.
Al centro del confronto politico c’è soprattutto il tema della separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti, uno dei punti più discussi della riforma.
La parola d’ordine per partiti e comitati in questi ultimi giorni di campagna elettorale è: convincere gli elettori ancora indecisi. Nelle ultime ore la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è scesa in campo in prima persona per sostenere le ragioni della riforma Nordio.
Nel frattempo cominciano ad essere annunciate le date dei primi appuntamenti per la chiusura della campagna referendaria. Nel centrodestra Fratelli d’Italia ha organizzano una manifestazione a Milano per giovedì 12 marzo alla presenza della presidente del consiglio Giorgia Meloni e del ministro della Giustizia Carlo Nordio.
Il centrosinistra probabilmente terrà una manifestazione unitaria per la chiusura della campagna per il No a Roma, ma manca ancora l’ufficialità.
Tra gli appuntamenti più significativi c’è la manifestazione per il Sì organizzata dal Comitato Camere Penali per il Sì dell’Unione delle Camere Penali Italiane. L’iniziativa è prevista per sabato 14 marzo a partire dalle 10.30 in piazza Santi Apostoli, a Roma. All’evento parteciperanno le 129 Camere Penali di tutta Italia.
Il centrodestra è compatto nel sostenere il Sì al referendum e si prepara al rush finale della campagna elettorale con una serie di iniziative politiche e mediatiche. Al momento non si hanno notizie di una manifestazione unitaria della maggioranza.
L’unica data certa al momento è quella di giovedì 12 marzo al teatro Franco Parenti a Milano, dove la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sta portando avanti una campagna social molto intensa attraverso video e messaggi rivolti agli elettori, terrà l’intervento di chiusura della manifestazione organizzata da Fratelli d'Italia.
Sul palco sarà presente anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio, che ha confermato la propria partecipazione e dovrebbe intervenire prima della presidente del Consiglio. Sempre nell’ambito delle iniziative promosse dal partito di via della Scrofa, è previsto anche un altro evento a Roma intitolato “Roma per il sì”.
L’appuntamento si terrà il 19 marzo al Palazzo dei Congressi, nel quartiere Eur, e vedrà la partecipazione di Arianna Meloni, capo della segreteria politica di Fratelli d’Italia, che introdurrà il convegno. In quell’occasione la premier non sarà presente perché impegnata nel Consiglio europeo convocato per discutere diversi dossier internazionali, tra cui la crisi iraniana.
Anche il fronte del No si sta organizzando per gli ultimi giorni di campagna. Il Comitato “Società civile per il NO”, presieduto da Giovanni Bachelet, sta lavorando alla realizzazione di una manifestazione unitaria a Roma che dovrebbe riunire i principali leader dell’opposizione.
Si attendono le conferme, ma sul palco dovrebbero salire la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte e i rappresentanti di Alleanza Verdi e Sinistra Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli.
La data dell’evento è ancora in valutazione, ma dovrebbe tenersi tra il 18 e il 19 marzo e anche la piazza romana che ospiterà la manifestazione deve essere confermata ufficialmente. L’obiettivo è quello di creare un appuntamento unitario capace di riunire partiti, associazioni e comitati come “Giusto dire no” e “Avvocati per il NO”, contrari alla riforma della giustizia promossa dal governo.
Negli ultimi giorni prima del voto il clima politico resta quindi particolarmente acceso. Il confronto tra sostenitori del Sì e del No si gioca ora sulla mobilitazione degli elettori e sulla capacità dei diversi schieramenti di convincere l’opinione pubblica.
Il verdetto finale arriverà dalle urne del 22 e 23 marzo, quando saranno i cittadini a decidere il futuro della riforma della giustizia.