10 Mar, 2026 - 13:06

Rotaract Club: chi sono? Di cosa si occupano?

In collaborazione con
Miriam Del Regno
Rotaract Club: chi sono? Di cosa si occupano?

Il Rotaract è un’associazione di giovani, solitamente tra i 18 e i 30 anni, presente in tutto il mondo e coinvolge ragazzi che vogliono fare la differenza. Il Rotaract è patrocinato dal Rotary international, e ha l’obiettivo di accrescere il senso civico dei giovani, affinare le loro capacità di leadership e di comunicazione e svolge una funzione sociale e culturale nell’ambito della comunità.

Oggi, nel mondo, si conano 8.700 Club Rotaract che comprendono circa 200.000 soci in 170 diversi Paesi. In Italia, sono presenti 446 Club, con oltre 7.200 soci, organizzati in 14 zone dette Distretti. La parola “Rotaract” nasce da “Rotary in Action” per sottolineare l’approccio attivo dei membri. Il motto del Rotary è “service above self”, che significa letteralmente “ servire al di sopra di ogni interesse personale”. 

I Service sono progetti di sostegno, volontariato o beneficenza che il Rotaract realizza per aiutare il territorio locale o altre associazioni. Per entrare dentro questa grande famiglia non c’è bisogno di invito: è sufficiente prendere contatto con il Rotaract Club più vicino. L’iscrizione viene confermata dopo un periodo di “Aspirantato”.

Durante questo periodo l’Aspirante potrà partecipare a tutte le attività pubbliche del Rotaract verificare che l’associazione rispecchi i suoi valori. l’Aspirantato serve anche al Club per verificare il reale interesse del candidato a far parte del Rotaract. Qualora questo processo vada a buon fine, l’Aspirante diventerà a tutti gli effetti un Socio. Il Rotaract è un associazione che accoglie indistintamente tutte le persone che hanno voglia di mettersi in gioco e di fare la differenza. Quindi chiunque può farne parte.

Cosa c’è dietro il Rotaract?

Sebbene il Rotaract si presenti come un associazione aperta a tutti i giovani volenterosi, la realtà dei fatti si discosta leggermente da  questo ideale a causa di barriere economiche e sociali. Dopo il cosi detto periodo di “Aspirantanto”, infatti, se si viene giudicati “idonei” dal direttivo, si può diventare soci effettivi attraverso un rito formale: la spillatura. Durante questa cerimonia, il Presidente del club appunta il distintivo rotaractiano sul bavero della giacca del nuovo socio, segnando così l’ingresso ufficiale.

Questo passaggio formale porta con se oneri finanziari che non rendono l’ingresso possibile a chiunque. Oltre alla quota fissa, il neo-socio si trova immerso in un sistema di eventi dove l’apparenza e la presenza sono fondamentali.

Anche se le riunioni ordinarie possono sembrare accessibili, la vita sociale del club ruota attorno a serate e gala a pagamento: una dinamica che trasforma la beneficenza in un attività esclusiva. Chi non può permettersi di sostenere queste spese costanti rischia di vivere un’integrazione a metà, evidenziando quanto il club, nonostante le dichiarazioni d’intento, conservi una forte matrice elitaria basata sulla disponibilità economica.

A cura di Miriam Del Regno 

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