Lo Stato di Victoria in Australia è pronto a far diventare legge il diritto di lavorare da casa 2 giorni a settimana. Se approvato dal parlamento, entrerebbe in vigore il 1 settembre 2026 e il Victoria sarebbe la prima regione australiana a sancirlo per legge e farlo diventare cosi un diritto vero e proprio. Le famiglie risparmierebbero 5.300$ all’anno solo in spese di trasporti, guadagnerebbero 3 ore a settimana non dovendole trascorrere sui mezzi pubblici o in macchina per andare avanti ed indietro dal lavoro.
Ma le motivazioni dietro la legge non sono solo economiche ma anche sociali.l Infatti, la legge non verrebbe approvata solo per una questione di soldi, ma la flessibilità ha aperto, per quanto sostiene il governo, le porte del lavoro a : donne, persone con disabilità e lavoratori delle zone rurali. Tutte categorie di persone che faticano na far conciliare vita privata e lavoro con orari rigidi di ufficio.
I dubbi però non sono pochi. Le aziende sono spaventate da questa proposta di legge, perché temono che renda il Victoria meno attrattivo per gli investimenti. La multinazionale Bosch ha già minacciato di spostare la sede fuori lo stato. Anche le piccole aziende non si sono esentate dal lamentano che : questa proposta di legge, crea divisioni tra chi può stare a casa e chi no.
Molte aziende oltretutto sottolineano che danno già una flessibilità fino al 76% in modo autonomo, e secondo quest’ultime infine la legge è inutile e pericolosa. Si pensa che le ripercussioni potrebbero arrivare anche per vie legali, poiché il Victoria ha ceduto i propri poteri legislativi in materia di lavoro al governo federale, perciò la legge potrebbe essere impugnata in tribunale.
La proposta è stata formulata dalla Premier Jacinta Allan e si applicherà sia al settore pubblico che quello privato. Il principio è semplice: se il tuo lavoro può essere svolto da casa, hai il diritto di farlo per almeno due giorni a settimana indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda per la quale lavori. Il Business Council of Australia avverte che la legge potrebbe rendere il Victoria meno attrattivo per gli investimenti.
In sintesi il Victoria si trova di fronte ad un bivio: diventare la prima giurisdizione australiana a sancire per legge il diritto al lavoro da remoto, oppure vedere la propria proposta bloccata ancor prima di entrare in vigore.
A cura di Sara Del Regno