Per Marco Travaglio, la premier Giorgia Meloni avrebbe fatto meglio a restare zitta sui due argomenti che tengono banco sull'attuale scenario politico: la guerra in Iran e la riforma della Giustizia.
Quando Mario Giordano, in tv, le ha chiesto se fosse afona o, in caso contrario, condannasse o approvasse la guerra di Usa e Israele, ad esempio, il presidente del Consiglio ha dato una risposta che al direttore del Fatto non è proprio piaciuta.
E anche con il video con cui ieri è scesa nell'arena della campagna referendaria, non è che sia andata meglio.
Ma cosa ha scritto di preciso Travaglio contro Giorgia Meloni?
A proposito della guerra in Iran, la premier ha dichiarato di non avere gli elementi necessari per prendere posizione, così come i suoi colleghi europei ad eccezione dello spagnolo Sánchez. E il direttore del Fatto Quotidiano l'ha messa così:
E sulla riforma della giustizia?
Travaglio ha scritto che Meloni avrebbe fatto meglio a non prendere posizione proprio su quest'ultima:
Secondo il direttore del Fatto, non l'ha letta nemmeno.
Travaglio, poi, si è soffermato sullo scontro tra governo e magistratura. Meloni ne ha fornito un nuovo saggio quando ha detto "non devo ricordare le interpretazioni forzate delle norme per impedirci di governare l'immigrazione".
Ma il direttore, a tal proposito, le ha ricordato:
Sul braccio di ferro tra governo e toghe, in ogni caso, non poteva mancare il riferimento ai centri per gli immigrati in Albania.
Sempre Meloni, su questo tema, ha dichiarato: "I giudici non hanno convalidato il trattenimento in Albania di uno stupratore di minore, un pedofilo condannato: io non lo posso trattenere né rimpatriare e rischio perfino che i giudici comprensivi gli diano la protezione internazionale..."
Ma Travaglio, su questo punto, ha chiarito:
Per il direttore del Fatto, "se non lo fa è perché è un branco di incapaci". Tant'è che l'attuale esecutivo "espelle meno irregolari dei governo Renzi e Conte".