Non si allenta il pressing delle opposizioni sul governo in merito alla questione dell’aumento delle materie prime energetiche (benzina e gasolio).
Un pressing che sta assumendo sempre di più i contorni di un duello – combattuto a suon di dichiarazioni ufficiali - tra Giorgia Meloni e Elly Schlein. Il Partito Democratico rivendica come propria la proposta di ricorrere al meccanismo delle accise mobili.
La presidente del Consiglio, tuttavia, fa sapere ai microfoni della trasmissione “Fuori dal Coro” che, in realtà, il governo stava già valutando da giorni il ricorso a tale misura.
Di contorno il battage dei leader del fronte progressista che attacca il governo di aver già aumentato le accise prima dell’inizio della crisi, mentre gli attacchi israeliani sui depositi di carburante in Iran continuano a fomentare i mercati petroliferi internazionali.
Anche questa mattina, all’apertura dei mercati asiatici, il Brent è schizzato sopra i 100 dollari al barile, per sfiorare poi i 119 e assestarsi poco sopra i 108: non superava i 100 dollari da luglio 2022.
Nell’intervista rilasciata sabato al Tg2, la segretaria del Pd, Elly Schlein, aveva proposto di usare il meccanismo dell’accisa mobile per far fronte all’aumento del prezzo della benzina.
In una nota diffusa nelle ultime ore, poi, Schlein ha precisato:
La ‘primogenitura’ della proposta viene rivendicata anche da altri esponenti del PD.
si legge in una nota firmata da Chiara Braga e Francesco Boccia, capigruppo Pd alla Camera dei deputati e al Senato.
Il presidente del Partito Democratico, Stefano Bonaccini, ha sottolineato la necessità di attuare la proposta di Schlein nell’interesse del Paese.
Giorgia Meloni, tuttavia, non è disposta a lasciare alla leader del centrosinistra il merito di un eventuale sgravio sul costo dei carburanti e ieri sera, intervenendo al programma di Mario Giordano, su Rete Quattro ha chiarito che, in realtà, il governo stava già lavorando sulla misura proposta ‘anche’ dall’opposizione.
Vi ripropongo la mia intervista di poco fa a “Fuori dal coro” pic.twitter.com/CG9Rj4Ssu6
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) March 8, 2026
La presidente del Consiglio ha anche annunciato a partire da oggi una task force sul problema dell’energia.
Sul fronte prezzi,
Sul tema è intervenuto anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani che ha ribadito l’impegno del governo contro la speculazione sui prezzi dell’energia.
Attacchi al governo sul fronte del caro energia arrivano anche dal Movimento 5 Stelle e da Italia Viva concordi nell’accusare l’esecutivo di Meloni di aver alzato le accise sui carburanti già da prima dell’attacco degli Stati Uniti e di Israele all’Iran.
Dice il vicepresidente del M5S, Stefano Patuanelli, che poi conclude:
Anche il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, muove la stessa accusa al governo.
Ha detto Renzi ad Rtl per poi aggiungere:
"Il primo gennaio è scattata la nuova legge di bilancio e c'è stato un aumento complessivo del gettito di 612 milioni di euro: le accise, che contrariamente alle promesse non sono state eliminate, sono addirittura state aumentate prima della guerra".