09 Mar, 2026 - 14:06

Tragedia a Tenerife, chi era Cristina Colturi, la 28enne morta dopo un incidente in parapendio

Tragedia a Tenerife, chi era Cristina Colturi, la 28enne morta dopo un incidente in parapendio

Tragedia a Tenerife, alle Canarie, dove una 28enne originaria della provincia di Como è morta a causa di un incidente con il parapendio. La vittima, Cristina Colturi, è deceduta domenica 8 marzo 2026, dopo due giorni di agonia.

I genitori, in un gesto di enorme generosità, hanno acconsentito alla donazione degli organi.

Chi era Cristina Colturi, morta a Tenerife dopo un lancio con il parapendio

Cristina Colturi, originaria di Castelnuovo Bozzente, era residente da un anno a Tenerife, dopo aver vissuto in altri Paesi europei. Lavorava come armocromista e aveva una grande passione per gli sport all'aria aperta, tra cui il surf.

Secondo quanto emerso, venerdì 6 marzo si è lanciata con il parapendio biposto, accanto a un istruttore. Un'esperienza che il fidanzato le avrebbe regalato a Natale, come ha riferito il fratello della vittima al quotidiano La Provincia di Como.

Purtroppo, però, per cause ancora da chiarire, i due si sono schiantati su una parete rocciosa nei pressi della spiaggia La Enramada, nella municipalità di Adeje. 

Il ricovero in ospedale

Cristina e il suo istruttore, entrambi feriti, sono stati subito soccorsi. La ragazza era in arresto cardiocircolatorio, ma dopo le manovre di rianimazione il cuore aveva ripreso a battere. Trasferita in gravi condizioni all'Hospital Universitario, è morta dopo due giorni a causa delle ferite riportate nell'impatto.

L'uomo, con lesioni più lievi, è stato poi trasferito all'Hospital del Sur di Tenerife.

La salma della 28enne è stata trasferita nell'Istituto Anatomico Forense per l'autopsia, che potrebbe essere effettuata nelle prossime ore. Sull'incidente è stata aperta un'inchiesta.

La donazione degli organi

I familiari di Cristina, come lei avrebbe voluto, hanno donato i suoi organi. Due sono stati contemporaneamente impiantati in altrettanti pazienti in lista di attesa, nello stesso ospedale.

Lo ha confermato il centro di coordinamento dei Trapianti dell'Hospital Universitario all'Ansa. Un gesto di grande altruismo che, nel momento più difficile, ha trasformato il dolore della perdita in una possibilità di vita per altre persone.

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