08 Mar, 2026 - 21:20

Ca' Foscari ancora nella bufera: chi ha contestato Calenda (facendo il gesto della P38)

Ca' Foscari ancora nella bufera: chi ha contestato Calenda (facendo il gesto della P38)

Università Ca' Foscari di Venezia ancora una volta al centro delle polemiche per un episodio di intolleranza perpetrato da un gruppo studentesco di estrema sinistra.

Questa volta, a rimetterci è stato il leader di Azione Carlo Calenda, il quale è stato contestato durante un incontro organizzato dall'associazione studentesca Futura nel campus di Economia a San Giobbe.

Mentre l'ex ministro parlava, ha fatto irruzione un gruppo di ragazzi con striscioni, slogan e un gesto provocatorio che non è certo passato inosservato: quello della P38, che evoca gli anni bui del terrorismo degli anni Settanta. 

Chi ha contestato Calenda all'Università Ca' Foscari facendo il segno della P38

Il Collettivo Sumud, gruppo studentesco pro-palestinese, ha rivendicato la protesta sui social, pubblicando un video su Instagram che mostra un attivista eseguire il gesto della P38 – vale a dire con le dita a pistola – puntato verso il palco dove sedeva Calenda.

Durante l'irruzione, durata pochi minuti, è stato esposto uno striscione con la scritta "Fuori Calenda dall'Università", accompagnato da slogan come "Guerra alla guerra. Futura è guerra. Guerra a Futura", diretto contro gli organizzatori.

Futura ha denunciato anche altri insulti e minacce arrivati online nel post-evento, definendo il tutto come "intimidazioni inaccettabili" e chiedendo una ferma condanna da parte delle istituzioni e dei movimenti politici al fine di preservare il pluralismo all'interno delle università.

Calenda, da parte sua, ha minimizzato ironicamente:

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So ragazzi, che cosa è successo?

Questo, mentre il collettivo Sumud ha motivato l'azione criticando la "democrazia liberale":

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In un momento in cui la democrazia liberale svela il proprio volto, fatto di bombe sganciate sulla popolazione iraniana da quei fari di democrazia che sono gli USA e Israele (e tutta quella cricca che sguazza negli Epstein files), ci sembra assurdo vedere partiti che provano ad entrare in università...

Il precedente di quando fu impedito a Fiano di parlare alla Ca' Foscari

Come dicevamo, non è la prima volta che la Ca' Foscari finisce al centro di episodi del genere. A fine ottobre 2025, lo stesso Collettivo Sumud irruppe in un incontro sulla pace in Medio Oriente organizzato da Futura e Sinistra per Israele, impedendo all'ex parlamentare Pd Emanuele Fiano di parlare.

Circa 40 attivisti pro-Palestina esposero striscioni con su scritto slogan come "Fuori i sionisti dall'università" e urla e cori bloccarono l'evento per mezz'ora, nonostante un cambio di sede.

Fiano, figlio di un sopravvissuto all'Olocausto, definì l'episodio "atto di fascismo":

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Impedire di parlare è fascismo

La rettrice Tiziana Lippiello e Futura condannarono l'interruzione, e il 4 novembre Fiano tornò "scortato" con la ministra Bernini e varie altre autorità all'università: solo così ebbe modo di completare l'intervento.

 

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