Ignazio La Russa ha deciso che il troppo è troppo. E che gli insulti gratuiti sono davvero fuori luogo, anche nel pieno di una campagna referendaria rovente come quella che stiamo vivendo per la riforma della giustizia.
Così, oggi, forse approfittando della calma domenicale, ha deciso di lanciare via Facebook un avvertimento a Tomaso Montanari, il rettore dell'Università per stranieri di Siena, che, nel corso di un'iniziativa per il No alla riforma Nordio, gli aveva dato del "bandito".
Per la seconda carica dello Stato, è un insulto gratuito che non si può far cadere nel vuoto.
Così ha scritto che attende le scuse del professore vicino al Movimento Cinque Stelle. Oppure adirà le vie legali per tutelare la sua onorabilità.
In attesa del derby di questa sera della sua Inter, Ignazio La Russa ha pensato bene oggi di dare fuoco alle polveri sul fronte del referendum sulla riforma della giustizia.
Evidentemente, qualcuno gli ha segnalato un video che circola in rete in cui si vede Tomaso Montanari, star televisiva del mondo della sinistra radicale, insultarlo nel corso di una manifestazione a favore del No.
Il giornalista David Allegranti, tra gli altri, ha rilanciato il contenuto
Montanari l'ha messa così:
Ecco: se non arrivano le scuse del professore, un giudice sarà chiamato a decidere se quest'epiteto ricade nel diritto di critica politica.
Ignazio La Russa, infatti, l'ha messa così:
A questo punto, La Russa ha rispedito al mittente l'offesa. E ha voluto concludere il suo intervento chiedendo le scuse: se non arriveranno, sarà pronto a querelare Montanari.