08 Mar, 2026 - 19:03

L'avvertimento di La Russa a Tomaso Montanari dopo che era stato definito "bandito": scuse o...

L'avvertimento di La Russa a Tomaso Montanari dopo che era stato definito "bandito": scuse o...

Ignazio La Russa ha deciso che il troppo è troppo. E che gli insulti gratuiti sono davvero fuori luogo, anche nel pieno di una campagna referendaria rovente come quella che stiamo vivendo per la riforma della giustizia.

Così, oggi, forse approfittando della calma domenicale, ha deciso di lanciare via Facebook un avvertimento a Tomaso Montanari, il rettore dell'Università per stranieri di Siena, che, nel corso di un'iniziativa per il No alla riforma Nordio, gli aveva dato del "bandito".

Per la seconda carica dello Stato, è un insulto gratuito che non si può far cadere nel vuoto.

Così ha scritto che attende le scuse del professore vicino al Movimento Cinque Stelle. Oppure adirà le vie legali per tutelare la sua onorabilità.

Ignazio La Russa contro Tomaso Montanari: lo aveva definito "bandito"

In attesa del derby di questa sera della sua Inter, Ignazio La Russa ha pensato bene oggi di dare fuoco alle polveri sul fronte del referendum sulla riforma della giustizia.

Evidentemente, qualcuno gli ha segnalato un video che circola in rete in cui si vede Tomaso Montanari, star televisiva del mondo della sinistra radicale, insultarlo nel corso di una manifestazione a favore del No.

Il giornalista David Allegranti, tra gli altri, ha rilanciato il contenuto

Montanari l'ha messa così:

virgolette
In Italia volete ancora avere come padri e madri costituenti Teresa Mattei, Piero Calamandrei, Giuseppe Rossetti, Giorgio La Pira, Terracini, Nilde Iotti, o preferite Giorgia Meloni, Carlo Nordio, Ignazio La Russa, Francesco Lollobrigida... Comprereste una costituzione usata e manomessa da questi banditi?

Ecco: se non arrivano le scuse del professore, un giudice sarà chiamato a decidere se quest'epiteto ricade nel diritto di critica politica.

La risposta di La Russa

Ignazio La Russa, infatti, l'ha messa così: 

virgolette
Finora, per pietà e rispettoso del “Non ti curar di loro…” mai ho considerato degno della minima considerazione ciò che diceva o scriveva tal Tomaso Montanari che, mi dicono, insegni a sfortunati studenti di non so quale Università. Ma anche un qualsiasi minus habens (figurarsi un professore, sedicente colto) ci penserebbe cento volte prima di affibbiare a me (assieme a Giorgia Meloni, Francesco Lollobrigida e Carlo Nordio) l’insulto di “bandito” che esula da qualsiasi argomentazione, finanche strumentale, ideologica o propagandistica...

A questo punto, La Russa ha rispedito al mittente l'offesa. E ha voluto concludere il suo intervento chiedendo le scuse: se non arriveranno, sarà pronto a querelare Montanari. 

virgolette
La parola bandito qualifica semmai allo specchio chi la scrive o la dice immotivatamente e mi spinge a considerare ultimativo il mio invito a scusarsi prima di dover fare ricorso alle vie giudiziarie che di solito non uso mai

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