Arianna Meloni da capo della segreteria politica di Fratelli d'Italia è impegnata in questi giorni soprattutto su due fronti.
Il primo è quello di supportare il governo guidato dalla sorella Giorgia soprattutto per quel che concerne la politica estera.
Il secondo è quello del referendum sulla riforma della Giustizia.
Soprattutto su questo fronte, sarà determinante il suo lavoro perché il Sì potrà spuntarla solo se a votare andrà compatto l'elettorato di centrodestra.
Per Arianna Meloni, quindi, si tratta di accendere tutti i motori del suo partito e di assicurare una massiccia partecipazione alle urne.
Oggi, otto marzo, Festa delle donne, ha parlato di questi temi al Corriere della Sera, svelando anche per chi batte il suo cuore.
Con Paola Di Caro del Corriere della Sera, Arianna Meloni ha parlato sia di politica estera che di referendum sulla giustizia. E, a proposito del primo tema, ha svelato per chi batte il suo cuore:
Sul tema della politica estera, Arianna Meloni ha difeso la posizione del governo dicendo, tra l'altro, di non sapere ciò che avrebbe fatto al suo posto l'opposizione in questi ultimi tre anni e mezzo così instabili. A proprosito, però, della paura degli italiani di vedere i prezzi di carburanti e energia aumentare, l'ha messa così:
Per far passare il Sì al referendum sulla giustizia, Arianna Meloni sa che si deve mobilitare il popolo del centrodestra. Per questo, alla domanda di Paola De Caro se crede che la guerra possa favorire il No, ha risposto così:
A tal proposito, le viene fatto notare che, sotto l'aspetto mediatico, la destra sembra aver puntato sul caso della famiglia nel bosco per compattare i suoi elettori. Giorgio Mulè, il beniamino del fronte del Sì, ha detto:
E Arianna Meloni?