08 Mar, 2026 - 09:44

Giallo a Torino, trovato morto il giardiniere di villa Lavazza: l'ipotesi di un incidente sul lavoro

Giallo a Torino, trovato morto il giardiniere di villa Lavazza: l'ipotesi di un incidente sul lavoro

Si chiamava Ronald Adarlo l'uomo trovato morto ieri, 7 marzo 2026, nella villa di Marco Lavazza, vicepresidente dell'omonima ditta torinese. Il 50enne, di origini filippine, lavorava da tempo come giardiniere e custode della famiglia. Da chiarire, ancora, le cause del decesso, anche se tra le ipotesi al vaglio degli investigatori ci sarebbe quella di un incidente sul lavoro. Esclusa per il momento la pista di una morte violenta.

Il ritrovamento del corpo a villa Lavazza

L'allarme è scattato intorno alle 17.30 di ieri, quando qualcuno ha notato il corpo dell'uomo a terra e ha chiamato il 112. Sul posto sono intervenuti sia i sanitari del 118 di Azienda Zero che i carabinieri. Ma per il 50enne non c'è stato nulla da fare. Immediatamente sono partiti i rilievi, proseguiti fino a notte fonda. La villa, immersa nel verde in un'area residenziale della zona precollinare di Torino, è stata presidiata durante tutte le operazioni. 

Chi era Ronald Adarlo, il 50enne morto

Adarlo era un collaboratore storico della residenza, "una persona molto cara" alla famiglia Lavazza. A renderlo noto un comunicato diffuso in serata in cui, oltre ad esprimere cordoglio e dolore per la sua scomparsa, la stessa famiglia assicura "piena collaborazione per chiarire le circostanze di quanto avvenuto", dicendosi vicina ai familiari del 50enne. 

Le indagini e le prime ipotesi sul decesso

Le indagini, coordinate dalla Procura di Torino, sono state affidate ai carabinieri, che stanno raccogliendo ogni elemento utile a ricostruire quanto accaduto. Tra le prime ipotesi prese in considerazione ci sarebbe quella di un incidente avvenuto mentre l’uomo stava lavorando nella proprietà. Ma non sarebbe possibile escludere un gesto volontario. Fondamentali saranno in questo senso gli accertamenti tecnici e medico-legali, ma anche le testimonianze di chi si trovava nella villa al momento del ritrovamento del cadavere. Il riserbo è massimo. 

LEGGI ANCHE