07 Mar, 2026 - 19:40

Bianca Censori difende Kanye West in tribunale: il nuovo look spiazza tutti

Bianca Censori difende Kanye West in tribunale: il nuovo look spiazza tutti

Si parla sempre di Kanye West. Questa volta è di nuovo al centro di una battaglia legale ed è impegnato in un processo civile legato alla ristrutturazione della sua villa di Malibu, un progetto in cui si scontrano il rapper e l’ex project manager Tony Saxon, che lo accusa di condizioni di lavoro estreme, con tanto di mancati pagamenti e richieste che sarebbero, sempre secondo l'accusa, al limite delle norme di sicurezza.

Ci sono testimoni chiamati a ricostruire mesi di lavori, decisioni contestate e poi, quando in tribunale arriva colei che lo difende, la moglie Bianca Censori, si parla come sempre di com'è vestita, ma non per i look cui siamo soliti vederla.

Il processo a Kanye West: qual è il ruolo di Bianca Censori

Bianca è stata chiamata a deporre nel procedimento civile che vede Kanye West (Ye) accusato dall’ex project manager Tony Saxon, che sostiene di essere stato costretto a turni massacranti, a dormire su pavimenti di cemento in condizioni “di fortuna” e di non essere stato pagato per oltre 1 milione di dollari di compensi e straordinari.

Lo scopo di Ye? Trasformare la casa, un progetto di Tadao Ando acquistato a 57 milioni di dollari dal finanziere Richard Sachs, in una “Bat-Caverna”: doveva assomigliare a un rifugio antiaereo dello scorso secolo. Ma anche le sue idee cambiavano continuamente, rendendo il lavoro ancor più complesso da svolgere.

Saxon denuncia anche gravi problemi di sicurezza nel cantiere della villa di Malibu, sostenendo di essere stato licenziato dopo aver sollevato obiezioni sui lavori richiesti dall’artista.

In aula, Bianca non è solo “la moglie di Kanye”: secondo quanto riportato, ha confermato di avere la procura legale per firmare documenti a nome di West, dettaglio che ne sottolinea il peso nelle decisioni personali e professionali del rapper. Questo la rende una figura centrale nella strategia difensiva, perché può spiegare alla giuria dinamiche interne al progetto, rapporti di lavoro e grado di coinvolgimento diretto di Kanye nella gestione del cantiere.

La linea dell’artista è chiara: West respinge le accuse, sostiene di non essere responsabile delle condizioni denunciate e ha presentato a sua volta una causa separata, chiedendo una riduzione o un azzeramento di un’eventuale responsabilità. Il processo, partito a fine febbraio a Los Angeles, è destinato a durare diversi giorni e potrebbe diventare uno dei casi più discussi dell’anno sul fronte dei rapporti tra star e collaboratori.

L'Outfit di Bianca Censori al processo di Kanye West

La vera sorpresa, però, è stata l’immagine di Bianca all’ingresso dello Stanley Mosk Courthouse: niente trasparenze, mini dress o outfit-scultura, ma un completo nero castigato, composto da cardigan a maniche lunghe e gonna a tubino sotto il ginocchio. Capelli raccolti in uno chignon ordinato, occhiali da vista scuri e décolleté argentate hanno completato un look che si allontana di molto dall'immagine provocatoria (e spesso nude) che ha sempre dato di sé in compagnia di Kanye West.

Secondo la stampa americana, la scelta arriva dopo il richiamo formale del giudice Brock T. Hammond, che a febbraio aveva imposto un “basic dress code”, vietando occhiali da sole, cappelli e qualsiasi capo troppo appariscente, con la minaccia di allontanare chi non si fosse adeguato. Bianca, spesso criticata per i look estremi sfoggiati in strada accanto a West, qui dimostra di saper cambiare registro: niente provocazioni, ma un’immagine professionale allineata al contesto giudiziario.

La parola d'ordine, in un'aula legale, è dunque la discrezione: si tratta di un vero e proprio cambio di rotta rispetto al passato.

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