07 Mar, 2026 - 10:45

Gli americani sostengono la guerra contro l’Iran? Il sondaggio sulla strategia di Trump

Gli americani sostengono la guerra contro l’Iran? Il sondaggio sulla strategia di Trump

Le tensioni tra Stati Uniti e Iran sono tornate al centro del dibattito internazionale dopo l’avvio di una nuova fase di scontri militari che coinvolge anche Israele. In questo scenario di crescente instabilità, l’opinione pubblica statunitense appare tutt’altro che compatta: un recente sondaggio condotto da PBS News, NPR e Marist fotografa un paese diviso sia sull’opportunità dell’intervento armato sia sulla gestione della crisi da parte del presidente Donald Trump.

USA, l'opinione pubblica contraria all’intervento militare

La recente escalation tra Stati Uniti, Israele e Iran sta generando un acceso dibattito nell’opinione pubblica americana. Un sondaggio realizzato da PBS News, NPR e Marist tra il 2 e il 4 marzo mostra infatti un paese profondamente diviso sulla gestione della crisi da parte del presidente Donald Trump e sull’opportunità di ricorrere all’azione militare.

La rilevazione è stata effettuata pochi giorni dopo l’avvio dell’operazione militare congiunta tra Stati Uniti e Israele, denominata Epic Fury, iniziata il 28 febbraio con una serie di attacchi contro obiettivi iraniani.

Il sondaggio è stato condotto inoltre in un momento particolarmente delicato, segnato dall’uccisione della guida suprema iraniana Ali Khamenei e dalla morte di sei soldati statunitensi in un attacco con drone iraniano contro un centro di comando americano in Kuwait. 

Secondo i dati del sondaggio, la maggioranza degli americani non sostiene un’azione militare degli Stati Uniti contro l’Iran. Il 56 per cento degli intervistati si dichiara contrario all’intervento, mentre il 44 per cento afferma di appoggiarlo.

Il calo di consenso per la gestione di Trump

Il sondaggio misura anche il giudizio degli americani sulla gestione della crisi da parte del presidente Donald Trump. I risultati mostrano un livello di approvazione relativamente basso: solo il 36 per cento degli intervistati approva il modo in cui il presidente sta affrontando la situazione con l’Iran.

Al contrario, il 54 per cento esprime disapprovazione, mentre il 10 per cento rimane indeciso. Questo quadro suggerisce una diffusa insoddisfazione nei confronti della strategia adottata dalla Casa Bianca nella gestione della crisi.

Una frattura politica sempre più netta

I risultati del sondaggio mettono in evidenza anche una forte polarizzazione politica. La valutazione dell’operato del presidente e dell’intervento militare varia infatti nettamente a seconda dell’appartenenza partitica.

Tra gli elettori repubblicani emerge un ampio sostegno alla linea della Casa Bianca: il 79 per cento approva l’approccio di Trump alla crisi e l’84 per cento sostiene gli attacchi militari contro l’Iran. La situazione è opposta tra i democratici, dove l’86 per cento si dichiara contrario sia alla gestione del presidente sia all’azione militare.

La crisi tra Stati Uniti, Israele e Iran sta quindi mettendo in luce profonde divisioni all’interno della società americana. Il sondaggio evidenzia una forte polarizzazione politica, con repubblicani e democratici su posizioni quasi opposte. 

Gli elettori indipendenti mostrano invece una posizione più critica nei confronti della strategia della Casa Bianca: circa sei su dieci disapprovano la gestione della crisi da parte di Trump e si oppongono all’intervento militare.

La percezione della minaccia iraniana

Nonostante la diffidenza verso l’uso della forza, molti americani continuano a considerare l’Iran una fonte di rischio per la sicurezza nazionale. Il sondaggio evidenzia infatti percezioni differenziate riguardo alla portata della minaccia rappresentata da Teheran.

Il 44 per cento degli intervistati ritiene che l’Iran costituisca una grave minaccia per gli Stati Uniti. Un altro 40 per cento considera il paese una minaccia minore, mentre il 15 per cento sostiene che non rappresenti alcun pericolo significativo.

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