La morte dell’ayatollah Ali Khamenei e la crisi in Iran hanno acceso il dibattito internazionale sulla successione alla guida della Repubblica islamica. In questo contesto, il presidente statunitense, Donald Trump, ha dichiarato che gli Stati Uniti devono avere un ruolo nella scelta del prossimo leader, tracciando anche un parallelo con la gestione della transizione in Venezuela. La situazione rimane incerta, con un consiglio temporaneo che mantiene il potere fino alla decisione ufficiale dell’Assemblea degli Esperti.
Il presidente degli Stati Uniti in un'intervista telefonica alla Reuters, il 5 marzo 2026, ha affermato che gli USA dovrebbero avere un ruolo nel processo di selezione della persona che guiderà l’Iran in futuro.
Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro l'Iran il 28 febbraio. Durante gli attacchi è stata uccisa la guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei. Da quella data, la crisi non mostra segni di arresto. Parallelamente, resta incerto chi sarà il prossimo leader iraniano.
Trump ha, quindi, indicato che Washington non vuole restare spettatrice della scelta del successore di Khamenei. Finora tra i favoriti alla successione spicca anche il figlio della guida suprema, Mojtaba Khamenei. Tuttavia, il presidente americano ha dichiarato che a suo avviso sia improbabile che Mojtaba diventi il prossimo leader dell'Iran.
Quando gli è stato chiesto se Reza Pahlavi, il principe ereditario iraniano in esilio e figlio dell’ultimo scià, potesse essere una possibile figura per guidare l’Iran in futuro, Trump non ha confermato né escluso questa ipotesi, affermando:
Le dichiarazioni di Donald Trump riguardo alla successione della leadership in Iran assumono rilevanza nel contesto internazionale attuale.
In un'intervista ad Axios, sempre il 5 marzo, Trump ha tracciato un parallelo con quanto avvenuto in Venezuela, dove le forze statunitensi hanno arrestato il presidente Nicolas Maduro all’inizio del 2026. Dopo la sua rimozione, la vicepresidente, Delcy Rodríguez, ha assunto il ruolo di presidente ad interim. Trump ha commentato:
L'1 marzo è stato formato un consiglio temporaneo composto da tre persone per mantenere il potere fino alla scelta del successore di Ali Khamenei. Finora, l'Assemblea degli Esperti non ha ancora scelto un successore alla guida suprema.
Molti analisti prevedono che il processo sarà piuttosto lento, soprattutto considerando il momento di crisi e le implicazioni geopolitiche della transizione. La posizione di Trump indica la volontà degli Stati Uniti di avere voce in capitolo, ma resta da vedere come si evolverà la situazione e chi alla fine sarà designato come nuovo leader dell'Iran.