Alessandro Orsini ha lanciato un duro attacco al governo italiano nel corso del programma "Battitori Liberi" condotto su Radio Cusano da Gianluca Fabi e Savino Balzano.
Secondo il sociologo della Luiss, i governanti italiani vivono nella morsa della paura verso gli Stati Uniti e, in particolare, verso Donald Trump.
Del resto, per l'editorialista del Fatto Quotidiano, l'Italia è uno stato satellite degli Usa, di conseguenza privo di una vera e propria politica estera. Come dire: altro che stato sovranista!
Ma non è tutto: il professore ha denunciato un clima di terrore generato non solo dal controllo americano sul territorio nazionale dispiegato con le basi militari, ma addirittura da una capillare attività di dossieraggio nei confronti di tutti i nostri politici: nessuno di loro può allontanarsi troppo dai desiderata della Casa Bianca.
Orsini, inoltre, ha criticato il sistema dell'informazione nazionale, puntando il dito contro il governo Meloni per il sostegno a Israele e Usa contro l'Iran.
Orsini ha descritto un contesto di intimidazione costante da parte degli Stati Uniti, tanto che avrebbe i politici italiani sotto stretto controllo.
ha affermato il professore, sottolineando come "tutti i nostri politici sono schedati, motivo per cui hanno paura di essere uccisi, rapiti, ma anche distrutti nell'immagine pubblica".
Il sociologo ha citato un episodio specifico a tal proposito:
Il territorio italiano, secondo Orsini, è pervaso da un "clima di terrore" dovuto alla presenza della Cia, dei soldati americani e di almeno 120 installazioni militari Usa.
Per questo, Washington potrebbe intervenire a Roma in maniera ancora più agevole di quanto non abbia fatto a Caracas, in Venezuela, Paese dove non aveva basi militari.
Non è un caso, quindi, che "quando i nostri governanti parlano degli Stati Uniti sono terrorizzati, perché gli Usa sul nostro territorio possono fare quello che vogliono", ha concluso Orsini.
Per Orsini, l'assenza di sovranità è evidente nella politica estera del governo Meloni. La premier e il suo governo sono definiti "privi di una linea autonoma" e ridotti a "rimorchio di quello che fa la Casa Bianca".
ha dichiarato il professore.
ha poi aggiunto l'editorialista del Fatto.
Alessandro Orsini è in libreria con "Disinformazione. La manipolazione dell'opinione pubblica nelle democrazie occidentali". E, su questo tema, nel corso del suo intervento a Radio Cusano, ha tenuto a puntualizzare il fatto che gli italiani siano vittime di un cattivo sistema dell'informazione condotto dal nostro governo, non da quello russo:
Infine, Orsini ha citato il caso della guerra in Iran:
È per far passare queste scelte politiche che, secondo Orsini, "gli italiani sono ingannati, manipolati, indotti a credere il falso".