Nelle ultime ore hanno fatto sorridere le immagini di Lois Openda mentre si sottoponeva al cupping. L’attaccante della Juventus è apparso in una storia su Instagram ricoperto di coppette dalla testa ai piedi, sollevando la curiosità dei tifosi.
Una pratica utilizzata sempre più spesso nel mondo dello sport, con l’obiettivo di recuperare in fretta attraverso un metodo particolare. In molti si sono chiesti cos’è realmente il cupping e come funziona. Scopriamolo allora nei dettagli, analizzando i suoi benefici.
Vista dall’esterno può fare impressione, soprattutto per i segni circolari che lascia sulla pelle. La coppettazione, però, è una pratica sempre più diffusa tra gli sportivi professionisti. Nel tempo è stata utilizzata da diversi atleti di alto livello, da Gregorio Paltrinieri a LeBron James. Il cupping, noto anche come “Cupping Therapy”, prevede l’utilizzo di particolari coppette che vengono applicate sulla pelle.
Attraverso un effetto sottovuoto, questi strumenti aspirano alcuni punti del corpo e stimolano la circolazione sanguigna nella zona trattata. Il meccanismo richiama il sangue nei tessuti e aiuta a eliminare le tossine e gli accumuli metabolici che si formano quando i muscoli sono sottoposti a sforzi intensi. I segni rotondi che restano sul corpo sono una caratteristica tipica di questa tecnica. Si tratta di macchie temporanee che indicano l’emersione in superficie di ristagni presenti nei tessuti.
Tra gli obiettivi principali della coppettazione c’è il miglioramento della circolazione e del recupero muscolare. L’effetto di aspirazione creato dalle coppette favorisce infatti l’afflusso di sangue e ossigeno nei tessuti, contribuendo anche a portare sostanze nutritive nelle zone trattate.
La pratica viene utilizzata per favorire il rilassamento dei muscoli e migliorare la microcircolazione sanguigna e linfatica. In sintesi, questo processo facilita l’eliminazione delle tossine accumulate durante lo sforzo fisico. Per questo motivo molti atleti la scelgono come metodo di recupero dopo allenamenti intensi o partite ravvicinate.
Openda sta vivendo un momento molto complicato e fatica a trovare spazio e continuità nelle gerarchie di Spalletti. Il ritorno di Dusan Vlahovic potrebbe rendere la situazione ancora più difficile, riducendo ulteriormente il suo minutaggio nelle prossime settimane.
L’unico gol stagionale resta quello segnato nella gara d’andata contro la Roma. Per il resto l’ex Lipsia ha faticato a trovare ritmo e fiducia, con l’allenatore che spesso ha preferito puntare su altre soluzioni offensive.