04 Mar, 2026 - 18:36

Dove è ambientato "Jumpers - Un salto tra gli animali" e da dove vengono i personaggi?

Dove è ambientato "Jumpers - Un salto tra gli animali" e da dove vengono i personaggi?

“Jumpers – Un salto tra gli animali” è ambientato in una generica (inventata) e moderna città nord-americana circondata da un’area naturale con tanto di stagni, bosco e habitat acquatici che ci ricordano i paesaggi del Nord degli Stati Uniti o del Canada. Il cuore della storia è proprio questo ecosistema minacciato, che diventa il nucleo principale della trama, dell’avventura di Mabel e degli animali che incontra "saltando dentro" il corpo del castoro robotico.
(Per capire meglio, è importante non perdere la trama del film, disponibile dal 5 marzo 2026 al cinema).

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Dove è ambientato “Jumpers – Un salto tra gli animali”, i luoghi del film

Il film si svolge principalmente in una media città contemporanea, con municipio, quartieri residenziali e periferie industriali. Chiaro è, sin dai primi minuti di film, che la politica locale entra in conflitto con la tutela dell’ambiente, come succede spesso al giorno d'oggi. A pochi passi dalla città si trova lo stagno “speciale” di Mabel, quello immerso nel verde, popolato da anatre, rane, insetti e piccoli mammiferi.
È sempre stato il suo rifugio emotivo dall'infanzia e il simbolo di un equilibrio naturale messo a rischio dai piani edilizi di un sindaco senza scrupoli. È qui che il progetto di una tangenziale richiederà la distruzione del bosco, quindi della casa degli animali.

Ci si muove su un gioco di spazi, tre livelli di ambientazione: la città umana con le sue logiche economiche e politiche di cui vediamo qualche scorcio, il laboratorio high-tech dove gli scienziati sviluppano la tecnologia per trasferire la coscienza negli animali robotici e, ovviamente, il mondo della natura mostrato “dal punto di vista animale”, vissuto attraverso il corpo del castoro meccanico-Mabel.

Da dove vengono Mabel e gli altri personaggi: il significato dei vari mondi

Foto: Pixar / Disney.

La protagonista Mabel è un’adolescente della città, cresciuta però con un forte attaccamento alla natura grazie al suo carattere scapestrato da quando era bambina e ai valori insegnati dalla nonna, che le ha fatto scoprire lo stagno e il fatto che si è sempre meno arrabbiati se si vede il mondo nella sua grandezza, nell'insieme naturale delle cose. La sua “origin story” è quella di una ragazza qualunque, curiosa e un po’ impulsiva, che trova negli animali un modo per sentirsi capita, per stare più calma e al tempo stesso sentirsi responsabile di qualcosa di più grande di lei.

Il sindaco Jerry è l'antagonista umano, che incarna invece gli interessi politici ed economici della città: è il volto del progetto di sviluppo che considera il bosco solo come un’area sfruttabile, zero empatia, zero coinvolgimento emotivo.

Gli altri personaggi principali vengono comunque dai due mondi: quello umano è per lo più formato nel film dagli scienziati che hanno creato la tecnologia dei “salti”, “jumpers”, appunto, gli artefici del collegamento tra specie.
Poi ci sono i personaggi del mondo animale, gli abitanti dello stagno e gli altri animali che Mabel impara a conoscere dall’interno. Ci sono poi i vari re (e regni) sempre del mondo naturale: i subdoli rettili, i volatili, gli anfibi e gli insetti che, da sempre sottomessi, vorrebbero vivere la loro svolta di potere, approfittando del momento più debole per i mammiferi. Insomma, lì dove tutti vogliono vivere in nome dei propri interessi, il castoro robotico rappresenta un po' uno strumento, un ponte tra l’origine umana di Mabel e la comunità animale del luogo.

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