04 Mar, 2026 - 15:45

Lavinia investita a 16 mesi nel parcheggio dell’asilo di Velletri: definitiva la condanna per la maestra

Lavinia investita a 16 mesi nel parcheggio dell’asilo di Velletri: definitiva la condanna per la maestra

Lavinia aveva appena 16 mesi quando, il 7 agosto 2018, venne investita nel parcheggio dell'asilo nido "La Fattoria di Mamma Cocca" di Velletri, in provincia di Roma. La piccola stava gattonando all'esterno della struttura ed era stata lasciata incustodita: da quel giorno è in stato vegetativo.

A distanza di quasi otto anni oggi, 4 marzo 2026, è diventata definitiva la condanna per la maestra, Francesca Rocca, accusata di lesioni personali colpose e abbandono di minore. 

Lavinia investita a 16 mesi nel parcheggio dell'asilo nido, definitiva la condanna per la maestra

La Cassazione ha respinto il ricorso presentato da Francesca Rocca, maestra e titolare della struttura: per lei è quindi diventata definitiva la condanna di primo grado, confermata in Appello, pari a due anni e sei mesi di reclusione.

Era già definitiva, invece, la condanna per l'investitrice Chiara Colonnelli, che ha deciso di non rivolgersi alla Cassazione. I giudici di appello hanno stabilito una pena di un anno per lesioni e un anno di sospensione della patente.

La storia di Lavinia

Lavinia Montebove era fuori dal controllo diretto della maestra: come evidenziato nel processo, la donna aveva lasciato aperti sia il cancelletto esterno che una porta a soffietto nel nido e si era allontanata per portare in bagno un altro bambino.

La piccola, gattonando, era riuscita ad arrivare nel parcheggio della struttura e lì è stata investita da Chiara Colonnelli alla guida della sua Bmw, che non si era accorta della sua presenza. L'impatto le ha provocato lesioni cerebrali gravissime: oggi è in stato vegetativo di minima coscienza e necessita di assistenza 24 ore su 24.

I genitori, Massimo Montebove e Lara Liotta, hanno combattuto fino a oggi per vedere riconosciute le responsabilità in questa tragedia.

Come hanno evidenziato i giudici nelle motivazioni della sentenza di secondo grado, di Francesca Rocca "non si possono sottovalutare la negligenza e l'imprudenza che hanno causato conseguenze devastanti e permanenti per Lavinia e la sua famiglia". 

Il commento dei genitori

virgolette
Dopo 8 anni di processo, dopo circa 30 udienze, dopo sofferenze e umiliazioni subite nel corso del processo stesso, siamo arrivati oggi alla condanna definitiva. Vogliamo ricordare che in questa vicenda l'unica, vera persona condannata a vita è nostra figlia Lavinia che era nata sana e che resterà tetraplegica e in stato vegetativo di minima coscienza per sempre

affermano in una nota i genitori della bambina, che hanno voluto anche ringraziare i magistrati e il loro avvocato Cristina Spagnolo per essere stata sempre al loro fianco e averli sostenuti psicologicamente. 

virgolette
I giudici nei dispositivi delle sentenze hanno scritto nero su bianco che mai le imputate, oggi definitivamente condannate, hanno mostrato segni di pentimento

è l'amara constatazione alla fine di questo doloroso iter processuale.

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