04 Mar, 2026 - 14:14

Travaglio sostiene che Crosetto stava girando "Vacanze a Dubai" e che Tajani è "Antonio La Trippa"

Travaglio sostiene che Crosetto stava girando "Vacanze a Dubai" e che Tajani è "Antonio La Trippa"

I casi della settimana li ha risolti lui, alla sua maniera e con un unico editoriale.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto, quando è iniziata la guerra in Iran, era a Dubai?

Per Marco Travaglio, era lì per girare il nuovo cinepanettone. 

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricordato al presidente del Movimento Cinque Stelle che Trump lo chiamò "Giuseppi"?

Per il direttore del Fatto Quotidiano, a lui farebbe bene a chiamarlo "Antonio La Trippa". Oppure a non chiamarlo proprio, visto che non sa chi sia.

Insomma, siamo alle comiche finali.

Travaglio contro Crosetto e Tajani per il caso-Dubai e il caso-Conte

E insomma: andando con ordine, il direttore del Fatto Quotidiano oggi ha colto due piccioni con una fava attaccando con un solo articolo due esponenti del governo Meloni: prima Guido Crosetto e poi Antonio Tajani.

Per quanto riguarda il primo, nel mirino è finito il suo soggiorno quantomai inopportuno a Dubai mentre la città degli Emirati Arabi era bombardata dagli iraniani:

virgolette
Ha un po' pasticciato con le versioni: Ero lì per un periodo di ferie, Ero lì anche per incontri istituzionali, Ero lì per mettere in salvo la mia famiglia in pericolo, Ero lì perché non c'erano rischi. Ma solo perché non poteva dire la verità: stava girando il nuovo cinepanettone Vacanze a Dubai. Avercene di ministri così...

Ma la verità è che ciò che non va giù a Travaglio è la linea politica del governo sulla guerra.

Quando Meloni ha ricordato che il primo a mandare in frantumi il diritto internazionale è stato Putin in Ucraina, il direttore del Fatto si è risentito. Tant'è che ha colto anche oggi l'occasione per ribadire il suo allineamento con Mosca:

virgolette
La Meloni condanna l'Iran aggredito e difende gli aggressori perché l'attacco israelian-americano è dovuto alla crisi del diritto internazionale, figlia dell'attacco russo all'Ucraina: prima - com'è noto - la Nato non aveva attaccato Serbia, Afghanistan, Iraq e Libia né provocato la Russia (...) In pratica, se Trump e Netanyahu attaccano l'Iran, ha stato Putin...

Travaglio contro Tajani (per difendere il suo Conte)

Fatto sta che il direttore del Fatto è parlando di Antonio Tajani che probabilmente raggiunge il suo apice di giornata:

virgolette
Che fosse il più sveglio della compagnia l'avevamo già intuito quando risolse brillantemente il giallo di Crans Montana (Evidentemente qualcosa non ha funzionato)... Ora, messi a sicuro i connazionali, Antonio La Trippa si è dedicato a Conte, intimandogli di vergognarsi per due peccati mortali

E quali sono questi peccati?

Il primo: "Andava in ginocchio da Trump e dalla Merkel".

Cosa per Travaglio non vera visto che "a Trump disse di no sulla Via della Seta e su Guaidò e alla Merkel sul Mes, facendole ingoiare il Pnrr, cioè i 209 miliardi che i melones ancora incassano per tenere il Pil sopra lo zero".

Il secondo peccato, invece, è questo: "Trump lo chiamò Giuseppi, a me non mi chiama Tony".

Travaglio, a tal proposito, proprio non si capacita: il refuso fu del presidente americano. Quindi, che colpa ne ha Conte? E, in ogni caso, "l'unico a cui Trump non potrà mai sbagliare il nome è Tajani perché non sa proprio chi sia...".  

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