04 Mar, 2026 - 13:57

Priolo, 55enne non va in ospedale dopo un pestaggio e muore: fermato un 46enne, decisive le telecamere

Priolo, 55enne non va in ospedale dopo un pestaggio e muore: fermato un 46enne, decisive le telecamere

Il 27 febbraio era stato trovato morto dai sanitari del 118 intervenuti nella sua abitazione di Priolo Gargallo, nel Siracusano, dopo la segnalazione di alcuni familiari. Il medico legale ha rinviato il decesso alle percosse subite dall'uomo - un operaio di 55 anni - il giorno precedente. Circostanza che ha portato al fermo di un 46enne. 

L'aggressione in strada e la mancata richiesta di soccorso

Secondo quanto ricostruito finora dagli investigatori, la sera del 26 febbraio il 55enne sarebbe stato colpito con calci e pugni al culmine di una discussione scoppiata in strada tra lui e un 46enne, già noto alle forze dell'ordine. Nonostante le ferite riportate, avrebbe deciso di non recarsi al pronto soccorso, rientrando a casa. Il giorno dopo, la tragedia. Alcuni familiari, preoccupati per le sue condizioni, hanno allertato il 118. Ma l'uomo è morto ancor prima che i sanitari potessero trasportarlo in ospedale per tutti gli accertamenti del caso. 

L'arresto grazie ai video delle telecamere di sorveglianza

Tra le varie ipotesi, come riportano fonti locali, c'era quella di un'overdose. La svolta è arrivata quando il medico legale incaricato dell'autopsia ha attribuito la causa della morte alle percosse ricevute.

Nel post di Siracusa Press il video dell'aggressione avvenuta a Priolo Gargallo. 

Analizzando i video delle telecamere di sorveglianza stradali, i poliziotti sono riusciti a ricostruire alla dinamica del pestaggio e a risalire all'identità dell'aggressore, poi arrestato con l'accusa di omicidio. Il gip del Tribunale di Siracusa ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere. 

Gli accertamenti ancora in corso e le ipotesi sul movente 

Le indagini coordinate dalla Procura proseguono per chiarire il movente dell'accaduto e verificare l'eventuale coinvolgimento di altre persone. Come si vede nel video, infatti, il 55enne e il 46enne non erano soli. Fondamentali saranno anche eventuali testimonianze. Per questo motivo, gli investigatori hanno chiesto a chiunque possa avere informazioni utili di farsi avanti. 

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