Proseguono le indagini sulla morte di cinque anziani, tutti deceduti nel giro di pochi mesi in provincia di Forlì, durante o appena dopo essere stati trasportati in ambulanza.
Decessi che all'inizio non avevano destato sospetti, ma che poi sono finiti sotto la lente della Procura per un elemento che avevano in comune: la presenza a bordo dello stesso operatore della Croce Rossa, oggi indagato.
Secondo l'accusa, si sarebbe trattato di omicidi premeditati. Le vittime erano tutte anziane e con patologie. Dell'ultima, una donna di 85 anni, si attendono gli esiti dell'esame autoptico.
Sul caso gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo: i Nas e i carabinieri stanno procedendo con gli accertamenti. Intanto si starebbero esaminando anche altri casi definiti "sospetti".
Come riporta l'Ansa, l'ipotesi di chi indaga è che gli omicidi siano stati commessi in serie, tramite una sostanza che avrebbe causato la morte degli anziani. A bordo delle ambulanze sono state installate videocamere che avrebbero ripreso quanto accaduto, dopo le prime segnalazioni da parte dei colleghi del 27enne indagato.
Intanto l'operatore, sospeso dalla Croce Rossa di Forlimpopoli - Bertinoro (Forlì-Cesena), continua a respingere ogni addebito. "In un caso ero alla guida" ha dichiarato a 1mattina News. "Questa vicenda ha stravolto la mia esistenza, non ho nulla da nascondere".
“Su un’anziana due autopsie giudiziarie lasciavano presagire la contestazione di un reato. Quindi, abbiamo depositato la nomina di difensori di persone offese, pensando a un’ipotesi colposa”. Poi la scoperta che l’ipotesi di reato è in realtà "quella di omicidio plurimo volontario”.
L'avvocato Massimiliano Starni, insieme al collega Massimo Mambelli, assiste i figli di una delle presunte vittime, una donna di 85 anni deceduta a novembre 2025. L’anziana veniva trasportata dalla cardiologia dell’ospedale di Forlì verso una casa di cura privata “per mera riabilitazione”, spiega l’avvocato.
La signora ha avuto un arresto cardiocircolatorio in ambulanza: il decesso è stato poi accertato in ospedale. I figli, che sono fuori Forlì, si sono detti "sconvolti" davanti all'ipotesi di un omicidio volontario. Ora chiedono che venga fatta piena luce sui fatti.