Mettiamola così: qualche previsione sbagliata (per usare un eufemismo) non lo scoraggia dall'azzardarne di nuove.
Oggi, Alessandro Orsini, sulle pagine del Fatto Quotidiano, arriva a sostenere con la solita sicumera che l'obiettivo della guerra di Usa e Israele è smembrare l'Iran, creare al suo posto una serie di staterelli in lotta perenne tra loro e trasformare quasi 90 milioni di iraniani nei nuovi palestinesi.
Insomma: Orsini è convinto di saperne una più del diavolo.
Diciamo la verità: tutti ci siamo chiesti cosa cavolo abbiano in testa Trump e Netanyahu una volta eliminato Khamenei e il suo regime.
Che piano hanno? Richiamare lo Scià? Agevolare una transizione democratica? Lasciar fare agli iraniani?
Orsini è convinto del fatto suo: e oggi, pur senza citare alcuna fonte, scrive di aver capito tutto.
Usa e Israele vogliono smembrare l'Iran in più staterelli in lotta tra loro. Del resto, come recitava il vecchio adagio romano?
Basta fare due più due, quindi, per Alessandro Orsini, il sociologo della Luiss, per smascherare le vere intenzioni di Washington e Tel Aviv. Ma non ce la faranno perché, letterale:
Insomma: le scene di giubilo che pure sono state trasmesse nonostante a Teheran resisti ancora il regime, per Orsini non valgono.
E il fine di Usa e Israele è fin troppo evidente ai suoi occhi:
Senza fonti, senza dati, senza testimonianze, senza fatti: questo è quanto divulga oggi il docente universitario Orsini.
E comunque: Orsini, che non fa nulla per non mostrarsi una vedova di Khamenei e del suo regime, si chiede anche se davvero le nostre democrazie siano migliori del governo che finora c'è stato a Teheran. Naturalmente, non cita mai le 40 mila vittime che hanno mietuto gli ayatollah dallo scorso gennaio, tato per dirne una ma, con un doppio salto mortale logico, mettendo insieme le pere con le mele come si diceva a scuola, la mette così:
Orsini, in conclusione, dice che "i valori occidentali sono una cosa seria" e che "non hanno niente a che vedere con questa guerra". Ma a questo punto dovrebbe anche spiegare quali siano.