04 Mar, 2026 - 09:23

Nucleare in Europa, la Francia svela una strategia di deterrenza avanzata complementare alla NATO

Nucleare in Europa, la Francia svela una strategia di deterrenza avanzata complementare alla NATO

In Europa il dibattito sulla deterrenza nucleare torna al centro dell’agenda politica. Prende quota l’ipotesi di estendere la copertura nucleare francese agli altri partner europei, in un contesto segnato dalla guerra in Ucraina e dalla nuova crisi in Medio Oriente dopo gli attacchi contro l’Iran.

Il dibattito europeo sulla deterrenza nucleare

In Europa vi sono due stati dotati di armamento nucleare, Francia e Regno Unito, e l’ipotesi di ampliare la copertura della deterrenza nucleare francese agli altri partner europei sta acquisendo crescente consenso.

Nelle ultime settimane è emerso un crescente interesse. Durante il suo discorso alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha affermato di aver avviato i "primi colloqui" con Macron su un programma europeo di deterrenza nucleare. Secondo quanto era emerso, si tratterebbe di un progetto da integrare nella condivisione nucleare della NATO.

L’accelerazione dopo gli attacchi contro l’Iran

L’interesse crescente delle capitali europee è arrivato in un contesto di tensioni geopolitiche recenti, nel periodo successivo allo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina, ma anche dopo il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca per il secondo mandato.

Durante il 2025 i paesi dell'Unione europea hanno compiuto passi verso una difesa comune. Un cambiamento drastico nel panorama geopolitico è arrivato con gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran il 28 febbraio.

Il presidente francese ha ordinato un aumento delle testate nucleari del paese.

"Non esiterò mai a prendere le decisioni essenziali per proteggere i nostri interessi vitali. Se dovessimo usare il nostro arsenale, nessuno Stato potrebbe evitarlo", ha affermato Macron in un discorso alla base francese dei sottomarini lanciamissili in Bretagna.

La “deterrenza avanzata” e il rapporto con la NATO

Il leader francese ha illustrato un piano per rafforzare gradualmente la deterrenza nucleare, parlando di una “attuazione progressiva” di una “strategia di deterrenza nucleare avanzata”. Ha proposto di sviluppare un livello più forte e strutturato di deterrenza nucleare in ambito europeo. Macron ha anche sottolineato che questa iniziativa non sostituisce la NATO ma è complementare.

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La deterrenza avanzata che proponiamo è uno sforzo distinto, perfettamente complementare a quello della NATO, sia strategicamente che tecnicamente.

Macron ha inoltre affermato che otto paesi europei sono interessati al programma di "deterrenza avanzata" francese: Belgio, Danimarca, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Polonia, Svezia e Regno Unito.

Nel mondo si ritiene che nove paesi possiedano armi nucleari: Russia, Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Cina, India, Pakistan, Israele e Corea del Nord. Tuttavia, solo i primi cinque (Russia, Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Cina) sono ufficialmente riconosciuti come “Stati dotati di armi nucleari” dal Trattato di non proliferazione delle armi nucleari.

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