03 Mar, 2026 - 16:42

Crisi in Iran e guerra in Ucraina, scoppia il caso diplomatico: l'ambasciata russa contro Meloni

Crisi in Iran e guerra in Ucraina, scoppia il caso diplomatico: l'ambasciata russa contro Meloni

L'ambasciata russa a Roma interviene pubblicamente per replicare alle parole della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, aprendo di fatto un nuovo fronte diplomatico con Palazzo Chigi.

A innescare la reazione della rappresentanza di Mosca sono state le dichiarazioni rilasciate dalla premier nel corso dell’intervista andata in onda ieri sera al Tg5, nella quale ha definito l’attuale crisi del diritto internazionale “figlia dell’aggressione russa contro l’Ucraina”.

Un riferimento che non è stato gradito dall'ambasciata russa che ha sottolineato come – a loro avviso – l'attuale crisi sarebbe stata causata dalle 'menzogne' dell'Occidente sulle violazioni della Carta dell'Onu. 

Il tema naturalmente è la crisi in Iran e il conflitto scaturito dall'attacco di Stati Uniti e Israele di sabato 28 febbraio. Attacco che ha portato all'uccisione della Guida Suprema Khamenei e alla risposta militare dell'Iran.

Una situazione che rischia di allargarsi ulteriormente e di coinvolgere l’intera regione mediorientale, con possibili ripercussioni anche sull’Europa. 

Ecco, allora, cosa ha detto Meloni e cosa ha risposto l'ambasciata di Mosca.

“Menzogne dell’Occidente”: l’ambasciata russa a Meloni 

La replica della rappresentanza diplomatica della Federazione Russa è arrivata oggi a poche ore dalla messa in onda dell'intervista di Giorgia Meloni ed è stata affidata ai canali social ufficiali.

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Tutto semplice, dunque. Attenendosi alla logica del primo ministro Italia o, si potrebbe, tuttavia, proporre una formulazione più precisa. A nostro avviso, madre dell’attuale crisi del sistema del diritto internazionale è la menzogna utilizzata dai leader occidentali per giustificare le proprie intrepide violazioni della Carta delle Nazioni Unite, a partire dalle aggressioni armate, non provocate e brutali, a Paesi indipendenti e membri dell'Onu: contro la Jugoslavia (1999), l’Iraq (2003), la Libia (2011) e, oggi, contro l’Iran (2026).

Nel testo diffuso, l’ambasciata prosegue ampliando l’accusa all’Occidente anche per quanto riguarda il conflitto in Ucraina. 

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Sempre sulla menzogna si fonda l’attuale posizione dell’Occidente anche nei riguardi delle cause profonde della crisi ucraina, generata nel 2014 da un sanguinoso colpo di Stato e dalla guerra successivamente scatenata da Kiev contro la componente russofona della propria popolazione residente nel Donbass e in Novorossija, nonché dal sabotaggio da parte dell’Occidente degli Accordi di Minsk - sanciti dalla Risoluzione n. 2202 (2015) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite - ossia da una diretta violazione di una norma del diritto internazionale.

Parole dure, che segnano un ulteriore irrigidimento dei rapporti diplomatici. 

Cosa ha detto Meloni nell'intervista sull'Iran?

Il passaggio incriminato dell'intervista di Giorgia Meloni è quello relativo alle radici della crisi in Medio Oriente che dall'Iran si sta allargando velocemente a tutta la regione con il rischio di coinvolgere anche l'Europa.

Ecco cosa ha detto:

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Mi preoccupa il contesto generale, una crisi del diritto internazionale che è inevitabilmente figlia della guerra in Ucraina, quando un membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha deliberatamente attaccato un suo vicino,

spiega la presidente del Consiglio, chiamando in causa il conflitto scatenato da Putin quattro anni fa:

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“Era inevitabile che avrebbe portato a una stagione di caos.

 

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