Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha lanciato un allarme sul possibile impatto della crisi in Medio Oriente sulle forniture militari destinate all’Ucraina. In un’intervista esclusiva alla Corriere della Sera, Zelensky ha evidenziato come il conflitto israelo-statunitense con l’Iran potrebbe ridurre la disponibilità di armi e sistemi di difesa fondamentali per proteggere il territorio ucraino. Oltre ai rischi militari, il presidente ha affrontato le incertezze sui colloqui trilaterali in programma ad Abu Dhabi e le possibili conseguenze umane di un conflitto prolungato.
Volodymyr Zelensky ha avvertito che il conflitto con l'Iran potrebbe interrompere il flusso di armi di cui l'Ucraina ha necessità per continuare a difendersi.
In un'intervista in esclusiva alla Corriere della Sera, il presidente ucraino ha affermato che le forniture militari occidentali potrebbero essere ridistribuite, riducendo la disponibilità per l’Ucraina a causa della nuova crisi in Medio Oriente.
Secondo Zelensky, l’Ucraina potrebbe avere problemi a ottenere armi e sistemi di difesa aerea. Il leader ucraino ha fatto riferimento in particolare ai missili intercettori per i sistemi Patriot, fondamentali per contrastare attacchi missilistici.
Volodymyr Zelensky ha affermato che il precedente conflitto tra Israele e Iran del giugno 2025 ha "rallentato" le consegne verso il suo paese. Pur esprimendo preoccupazioni, ha aggiunto: "non è ancora avvenuto, ma temo potrebbe ripetersi".
Rispondendo ad una domanda sul possibile spostamento dell’attenzione di Unione Europea e Stati Uniti, Zelensky ha riconosciuto il rischio.
Il presidente ucraino ha anche sottolineato che un conflitto prolungato possa essere devastante in termini di vite umane e distruzione.
La guerra tra Russia e Ucraina abbia già superato il quarto anno di combattimenti, il 24 febbraio 2026. Dopo l'insediamento di Donald Trump nel gennaio 2025, gli Stati Uniti si sono posti come principale mediatore tra Kiev e Mosca. Nelle ultime settimane del 2025, gli sforzi diplomatici guidati dagli Stati Uniti sono accelerati con la pubblicazione del piano americano per la pace in Ucraina, aprendo il 2026 con cicli di colloqui trilaterali tra delegazioni statunitensi, russe e ucraine.
Secondo quanto riportato dai media ucraini, il 2 marzo Volodymyr Zelensky ha dichiarato di non poter confermare i prossimi colloqui previsti all'inizio di marzo ad Abu Dhabi. Allo stesso tempo, però, ha precisato che l'incontro non è stato cancellato.
Il presidente ucraino ha ribadito durante l'intervista al Corriere della Sera che l'incontro non è stato rinviato. Tuttavia, resta incertezza se i prossimi colloqui trilaterali possano effettivamente tenersi ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, in un contesto di crisi in Medio Oriente che non mostra segni di arresto.