03 Mar, 2026 - 11:19

Sondaggi politici, la partita per il 2027 si riapre ma non grazie al Pd: e ora nulla è scontato 

Sondaggi politici, la partita per il 2027 si riapre ma non grazie al Pd: e ora nulla è scontato 

Si arresta dopo quasi tre settimane l'emorragia di consensi per Fratelli d'Italia e Lega che questa settimana restano stabili ai livelli di sette giorni fa.

Una buona notizia per Giorgia Meloni e per i suoi alleati: la situazione nel centrodestra comincia ad assestarsi dopo il terremoto causato dall'addio burrascoso tra Roberto Vannacci e Matteo Salvini.

Il partito dell'ex generale della Folgore, Futuro Nazionale, invece continua a macinare consensi crescendo anche questa settimana. 

Situazione stabile anche nel centrosinistra – ma non è una buona notizia – dove il Pd fa registrare una flessione, mentre M5S e AVS crescono. Il partito di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni mantiene la quinta posizione davanti alla Lega. 

Queste le principali novità dell'ultimo sondaggio realizzato da SWG per il TgLa7 aggiornato al 2 marzo 2026 sulle intenzioni di voto degli italiani per le politiche del 2027.

Ecco, allora, nel dettaglio cosa è emerso dall'ultimo sondaggio politico e chi vincerebbe se si votasse oggi.

Sondaggi, FdI e Lega tirano un sospiro di sollievo. Vannacci cresce

L'unica buona notizia in casa centrodestra è che dopo circa tre settimane Fratelli d'Italia e Lega non scivolano ulteriormente nei consensi.

Fratelli d'Italia resta fermo al 29,8% mantenendo la leadership dell'area e confermandosi primo partito del Paese, anche grazie all'incapacità del Partito Democratico di approfittare del momento di crisi.

Anche Lega resta stabile al 6,4% e può tirare un sospiro di sollievo. Continua a crescere, invece, Forza Italia, che a differenza degli alleati sembra aver giovato della discesa in campo di Vannacci.

Questa settimana il partito del vicepremier Antonio Tajani sale all'8,4% (+0,1%) confermandosi come l'alternativa moderata del centrodestra. Perde, invece, Noi Moderati (- 0,1%) scendendo all'1%. 

A destra della coalizione di maggioranza, infine, c'è la novità Futuro Nazionale di Vannacci che continua a crescere (+0,2) raggiungendo il 3,6%.

PD in difficoltà: il -0,3% che cambia la dinamica dell’area progressista 

Il dato più rilevante nel campo progressista è il calo del Partito Democratico, che perde lo 0,3% e scende al 21,6%, oltre otto punti sotto Fratelli d'Italia.

Non si tratta di una flessione drammatica, tuttavia evidenzia una volta di più l'incapacità del Pd di approfittare del momento di crisi del centrodestra.  

In controtendenza il Movimento 5 Stelle, che cresce dello 0,2% e arriva all'11,7%. Positivo anche il dato di Alleanza Verdi e Sinistra, in aumento dello 0,2% e sale al 6,9%, ad un decimo dal giro di boa del 7%.

Più Europa guadagna lo 0,1% e sale all'1,5%. Stabile al 2,2% invece Italia Viva, mentre Azione arretra dello 0,2% e scende al 3,3%.

Il quadro complessivo del centrosinistra appare dunque frammentato: mentre alcune forze crescono, il partito principale perde terreno. 

Chi vincerebbe se si votasse oggi?

Guardando all’insieme dei dati, il centrodestra resta comunque in vantaggio con il 45,6%. 

Il centrosinistra, pur mostrando segnali di vitalità in alcune sue componenti, sconta il calo del PD e una distribuzione del consenso che rischia di indebolirne l’impatto complessivo.

Il campo progressista in totale arriva al 43,9%, troppo poco per superare la coalizione avversaria ma abbastanza per mantenere la partita aperta a ogni possibile epilogo. Se si votasse oggi, il centrodestra partirebbe favorito grazie alla compattezza e alla stabilità interna.

Tuttavia, in un contesto segnato da piccoli ma continui spostamenti, la partita resterebbe aperta, soprattutto se il centrosinistra riuscisse a ricomporre le proprie differenze e a intercettare il bacino crescente degli indecisi.

 

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