Dal 2021 con il ritorno al potere in Afghanistan dei Talebani, che hanno smantellato gran parte del sistema giuridico precedente https://www.studiperlapace.it, che almeno sulla carta proteggeva le donne dalla violenza. Infatti è stata abolita la legge del 2009 contro la violenza sulle donne, che criminalizzava: percosse, matrimoni forzati, violenza domestica. Ad oggi molti tribunali specializzati e centri di protezione sono stati chiusi e le denunce di violenza famigliare raramente vengono perseguite.
Oggi il sistema è basato su interpretazioni religiose e decisioni locali che su un codice penale chiaro. Gli uomini della famiglia hanno un potere quasi totale sulla vita delle donne. Le autorità spesso considerano le violenze domestiche una “questione privata”. Spesso le donne evitano di denunciare dato che la denuncia potrebbe farle incappare in numerosi rischi, come : ritorsioni famigliari, arresto per “disobbedienza” e ancora essere rimandate al marito violento. Non sono pochi i casi di donne che sono state arrestate e/o punite proprio dopo aver cercato aiuto.
Le politiche talebane hanno reso le donne più esposte alla violenza, infatti non possono più : viaggiare se non accompagnate da un uomo ( mahram ), lavorare, studiare fatta eccezione per la scuola primaria sempre su concessione degli uomini al potere negli istituti, trovare rifugio in strutture dedicate ( ormai quasi tutte chiuse ). Senza indipendenza economica e protezione legale, uscire da una situazione di abuso è estremamente difficile.
Le donne afghane sono costrette ad indossare il velo integrale il burqa o hijab che sono molto coprenti. Molte inoltre sono le restrizioni sulla loro presenza negli spazi pubblici ( parchi, palestre, saloni di bellezza chiusi ) Nessuna donna ricopre cariche politiche rilevanti e il ministero per gli affari femminili è stato Abolito. Non è sempre stato cosi, negli anni ’60 / ’70 a Kabul le donne potevano studiare e lavorare Liberamente.
Tra il 1996 / 2001 ci fu il primo regime talebano, con fortissime restrizioni. Tra il 2001 / 2021 grazie ad un intervento nazionale ci fu un miglioramento significativo per L’istruzione e la partecipazione pubblica. Dal 2021 i talebani ripresero il potere e ricominciarono le restrizioni estreme. Sono numerosi i film e i libri ispirati alle situazioni che devono affrontare le donne afgane.
Tra i più famosi : “mille splendidi soli” di Khaled Hosseini, scritto nel 2007 che narra la storia di due donne Mariam e Laila le cui vite si intrecciano col passare dei decenni. Mariam figlia illegittima costretta da piccolissima ad un matrimonio combinato con un uomo molto più grande di lei, vittima di violenza domestica da quest’ultimo quando lei non riesce a dargli un figlio.
Laila cresciuta da un padre con idee liberali e focalizzato sull’istruzione della figlia, perde fratelli, la famiglia e l’uomo che le darà una figlia durante la guerra contro l’unione sovietica; ( 1979/1989 ) incinta e senza nessuna probabilità di sopravvivere da sola si sposa con il marito di Mariam quando partorisce una figlia femmina, anche lei, diventa una vittima della violenza di quell’uomo.
Alla fine riesce ad ottenere un figlio maschio, le due donne diventano amiche legate anche dall’amore che la piccola di Laila prova dei confronti di Mariam, che vede come una seconda madre. La storia si conclude con loro che uccidono quell’uomo e Laila che riesce a ricongiungersi con il suo amore, che scopre non essere Effettivamente morto in guerra. Mariam si autodenuncia per dare la libertà a Laila e i bambini. Laila comincia a vivere con la sua famiglia, il libro si conclude con lei incinta speranzosa di avere una figlia femmina cosi da poterla chiamare Mariam, come la sua amica che ha dato la sua vita per permettere a lei di incominciare a vivere.
A cura di Sara Del Regno