Si chiamava Salvatore De Marco il 34enne ucciso a colpi d'arma da fuoco nella mattinata di oggi, 2 marzo 2026, nel rione Villa del quartiere di San Giovanni a Teduccio, a Est di Napoli. Secondo quanto ricostruito finora, l'uomo, già noto alle forze dell'ordine per associazione a delinquere semplice e reati contro il patrimonio, sarebbe stato colpito al torace e all'addome. Non è chiaro se al momento della sparatoria fosse da solo o in compagnia della moglie.
L'agguato si è consumato poco prima delle 12 in via Sorrento. De Marco si trovava in strada quando, secondo fonti locali, sarebbe stato raggiunto da una motocicletta e colpito alle spalle con almeno dieci proiettili, alcuni dei quali hanno raggiunto organi vitali.
L'allarme è scattato subito. Mentre il killer, forse in compagnia di un complice, si dava alla fuga facendo perdere le proprie tracce, De Marco è stato soccorso e trasportato all'Ospedale del Mare, dove, a causa delle lesioni riportate, è arrivato, però, morto.
Sul posto sono intervenuti, dopo le segnalazioni, i poliziotti del commissariato Ponticelli e i colleghi della Squadra mobile della Questura, che stanno lavorando per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto.
Sono state acquisite anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nell'area dell'agguato e nei pressi dell'ospedale. L'analisi potrebbe fornire elementi decisivi per identificare i responsabili.
Il post pubblicato su Facebook dal deputato napoletano Francesco Emilio Borrelli.
Tra le piste al vaglio di chi indaga, soprattutto per le modalità d'esecuzione, c'è quella di un agguato maturato in ambienti della criminalità organizzata. La zona interessata è considerata infatti di confine rispetto alle sfere di influenza dei clan Rinaldi e Mozzarella, storicamente radicati nel territorio. Sette anni fa, in una via a poca distanza, un uomo fu ucciso mentre accompagnava il nipote a scuola per un regolamento di conti. Si attendono ora ulteriori sviluppi.