02 Mar, 2026 - 16:08

Agguato a San Giovanni a Teduccio, Salvatore De Marco ucciso a colpi d'arma da fuoco: caccia al killer

Agguato a San Giovanni a Teduccio, Salvatore De Marco ucciso a colpi d'arma da fuoco: caccia al killer

Si chiamava Salvatore De Marco il 34enne ucciso a colpi d'arma da fuoco nella mattinata di oggi, 2 marzo 2026, nel rione Villa del quartiere di San Giovanni a Teduccio, a Est di Napoli. Secondo quanto ricostruito finora, l'uomo, già noto alle forze dell'ordine per associazione a delinquere semplice e reati contro il patrimonio, sarebbe stato colpito al torace e all'addome. Non è chiaro se al momento della sparatoria fosse da solo o in compagnia della moglie. 

La dinamica dell'agguato a San Giovanni a Teduccio

L'agguato si è consumato poco prima delle 12 in via Sorrento. De Marco si trovava in strada quando, secondo fonti locali, sarebbe stato raggiunto da una motocicletta e colpito alle spalle con almeno dieci proiettili, alcuni dei quali hanno raggiunto organi vitali. 

L'allarme è scattato subito. Mentre il killer, forse in compagnia di un complice, si dava alla fuga facendo perdere le proprie tracce, De Marco è stato soccorso e trasportato all'Ospedale del Mare, dove, a causa delle lesioni riportate, è arrivato, però, morto. 

Indaga la Polizia. Fondamentali le telecamere

Sul posto sono intervenuti, dopo le segnalazioni, i poliziotti del commissariato Ponticelli e i colleghi della Squadra mobile della Questura, che stanno lavorando per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. 

Sono state acquisite anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nell'area dell'agguato e nei pressi dell'ospedale. L'analisi potrebbe fornire elementi decisivi per identificare i responsabili. 

Il post pubblicato su Facebook dal deputato napoletano Francesco Emilio Borrelli. 

L'ipotesi della matrice criminale e la pista dei clan 

Tra le piste al vaglio di chi indaga, soprattutto per le modalità d'esecuzione, c'è quella di un agguato maturato in ambienti della criminalità organizzata. La zona interessata è considerata infatti di confine rispetto alle sfere di influenza dei clan Rinaldi e Mozzarella, storicamente radicati nel territorio. Sette anni fa, in una via a poca distanza, un uomo fu ucciso mentre accompagnava il nipote a scuola per un regolamento di conti. Si attendono ora ulteriori sviluppi. 

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