02 Mar, 2026 - 10:40

Crosetto: ecco perché era a Dubai durante l’attacco USA-Israele in Iran e il rientro con volo di Stato a sue spese

Crosetto: ecco perché era a Dubai durante l’attacco USA-Israele in Iran e il rientro con volo di Stato a sue spese

Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, è tornato nella notte a Roma a bordo di un volo di Stato, in tempo per presenziare alle 15 all’informativa alla Camera con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, sugli sviluppi della crisi in Iran. 

Da 48 ore il titolare della Difesa è al centro degli attacchi dell’opposizione per la sua presenza negli Emirati Arabi nelle ore in cui Usa e Israele hanno sferrato l’attacco contro il regime di Teheran incendiando l’intero Medioriente.

Polemiche che sono poi proseguite dopo la notizia dell’utilizzo di un volo di stato per rientrare in Italia, volo che il ministro ha chiarito di aver pagato personalmente.

In un’intervista rilasciata oggi a Repubblica, il ministro Guido Crosetto, ha spiegato perché si trovava a Dubai e ha replicato a Pd e M5S.

Attacco Usa all’Iran, perché il ministro Crosetto era a Dubai

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, risponde agli attacchi e alle polemiche che nelle ultime ore lo hanno interessato in prima persona. 

Sabato 28 febbraio, mentre gli Usa e Israele davano il via all’operazione “Il ruggito del leone” contro il regime iraniano, Crosetto si trovava a Dubai con la famiglia.

Il governo italiano – come tutti i governi dell’UE – non era stato avvertito dell’attacco. La presenza di Crosetto nella regione al centro degli attacchi è stata fortemente criticata dall’opposizione che ha sottolineato l’irrilevanza dell’Italia, tenuta dagli ‘alleati’ USA all’oscuro dell’operazione, ma soprattutto per il fatto che Palazzo Chigi non sarebbe stato informato del viaggio del ministro negli Emirati. 

In un’intervista a Repubblica, Crosetto ha spiegato perché si trovasse a Dubai con la famiglia lo scorso sabato. 

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''Sono venuto perché le informazioni disponibili non lasciavano presagire una tale accelerazione. E quando ho capito che, a differenza di altre volte, ci sarebbe potuto essere anche un attacco agli Emirati Arabi Uniti, ho deciso di portare a casa la mia famiglia. Dovevano partire la mattina (e quindi saremmo arrivati tranquillamente), ma per un mio impegno istituzionale ad Abu Dhabi abbiamo preso il volo del pomeriggio.”

Ha spiegato Crosetto che ha poi replicato alle polemiche del centrosinistra:

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“Il fatto di trovarsi bloccato non è una cosa su cui fare polemica soprattutto perché la reazione che ha colpito Dubai non era stata ipotizzata da nessuno come conseguenza immediata''. 

Crosetto: “Non sono andato di nascosto. Era una questione familiare e non ho voluto scorte”

Il titolare della difesa ha poi smorzato le polemiche sul fatto che nel governo non fossero a conoscenza del suo viaggio a Dubai. 

''Io non sono andato di nascosto, ma essendo una questione familiare non ho voluto scorte, né codazzi e ho usato una compagnia aerea civile. Cosa che faccio da tre anni sempre. Anche quando avevo sulla testa una taglia Wagner. Nulla di segreto. Secondo me è un esempio semmai virtuoso.”

 Ha spiegato Crosetto replicando al Movimento 5 Stelle e al Pd che hanno chiesto le sue dimissioni:

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“Per il resto non penso che l’opposizione sia preoccupata dei miei rischi personali, ma solo delle polemiche e infatti chiede dimissioni. Per cosa? Perché l’Iran ha attaccato Dubai? Sono preoccupati della mia salute, ma poi fanno polemiche inventate. Non meritano la fatica che ho dedicato al servizio della nazione in questi anni. Lo dico con sofferenza, ma è così''.

Il ministro, infine, chiarisce che l’Italia non ha preso parte agli attacchi Usa e israeliani e che al momento il nostro governo non ha ricevuto richieste di supporto, che nel caso saranno valutate “caso per caso”.

Il ministro della Difesa, infine, sarà in audizione oggi alle 15 con il ministro degli Esteri Antonio Tajani davanti alla commissioni congiunte Esteri e Difesa del Senato e Esteri della Camera per una informativa urgente sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico.

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