Dopo la morte del leader supremo Ayatollah Ali Khamenei, ucciso durante gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele alla fine di febbraio 2026, l’Iran ha attivato il meccanismo costituzionale per garantire la continuità della leadership nazionale. Nel pieno di una crisi politica e militare, il consiglio di transizione ha nominato ayatollah Alireza Arafi come membro clericale del nuovo organo di governo ad interim, fino a quando l’Assemblea degli Esperti non sceglierà un successore permanente.
Teheran continua a navigare in acque turbolente dopo la morte di Ali Khamenei, con l'ayatollah Alireza Arafi al centro della transizione politica. Arafi rappresenta la continuità del regime teocratico iraniano.
Alireza Arafi è nato nel 1959 a Meibod, in provincia di Yazd. Arafi ha studiato teologia nei seminari di Qom, centro nevralgico del clero iraniano.
Ha studiato teologia e diritto islamico e, negli anni, si è progressivamente inserito negli organismi chiave del potere teocratico iraniano.
È noto per la sua discrezione e per il legame con le istituzioni religiose, inclusa la guida del sistema dei seminari iraniani. Ha servito come confidente di Khamenei per decennia ha evitato i riflettori mediatici.
Arafi ha ricoperto diverse posizioni di rilievo: è stato membro del Consiglio dei Guardiani, l’organo costituzionale che vigila sul rispetto della legge e delle elezioni; membro dell’Assemblea degli Esperti, il corpo di 88 religiosi incaricato di scegliere il leader supremo; ed è stato anche presidente delle istituzioni seminariali di Qom, il principale centro di studi religiosi sciiti in Iran. Inoltre, Arafi ha servito come Imam della preghiera del venerdì a Qom.
La nomina di Arafi è avvenuta dopo l'uccisione della guida suprema Ali Khamenei.
Un alto esponente del clero sciita, noto all’interno dell’apparato religioso e istituzionale iraniano ma relativamente poco conosciuto al pubblico internazionale fino a questa nomina cruciale.
Negli attacchi israelo-americani sono stati uccisi diversi membri di alto rango del regime iraniano. Le autorità di Teheran hanno annunciato la creazione di un consiglio direttivo ad interim per guidare il governo dopo l'uccisione della guida suprema Ali Khamenei.
Mentre si attende l'elezione del successore di Khamenei, Alireza Arafi è stato nominato guida ad interim dell’Iran insieme ad altri due alti funzionari, il presidente Masoud Pezeshkian e il capo della magistratura Gholamhossein Mohseni Ejei, per svolgere i compiti del supremo leader fino all’elezione di un nuovo successore.