Un grande compositore, produttore e musicista si prepara ad accompagnare Ermal Meta sul palco dell'Ariston durante la serata cover di Sanremo 2026. Si tratta di Dardust, che oltre ad aver lavorato al brano “Stella stellina”, portato dall'artista in gara, ci farà ascoltare con lui una nuova versione di “Golden Hour”.
Scopriamo di più su questo artista e, soprattutto, sulle decine di collaborazioni accanto a grandi nomi del pop italiano attuale. Vi stupirete al solo conoscere pochi titoli prodotti da Dardust, a partire da alcuni già vincitori delle precedenti edizioni di Sanremo.
Dardust, all'anagrafe Dario Faini, nasce ad Ascoli Piceno il 17 marzo 1976 (49 anni) e si forma fin da bambino al pianoforte, per poi aprirsi al pop e all’elettronica nei primi anni Duemila.
Le prime esperienze nel mondo della musica le ha avute con il nome Dario Dust e con la band Elettrodust, poi ha portato avanti un progetto solista ispirandosi a suggestioni ambient nord-europee, con una forte impronta melodica tipicamente italiana.

Dardust
Come autore e produttore firma brani per Mahmood, Marco Mengoni, Elodie, Emma, Alessandra Amoroso, Noemi e molti altri, arrivando a superare i 90-100 dischi di platino e a vincere due volte il Festival di Sanremo con “Soldi” di Mahmood e “La noia” di Angelina Mango.
Tra le hit pop più note scritte e prodotte, oltre alle due citate, ci sono anche: “Magnifico” – Fedez feat. Francesca Michielin; “Pamplona” – Fabri Fibra feat. Tommaso Paradiso; “Riccione” – Thegiornalisti; “Dall’alba al tramonto”, sempre per Ermal Meta; “Se piovesse il tuo nome” – Elisa; “Vulcano” – Francesca Michielin; “Nero Bali” – Elodie, Michele Bravi, Guè Pequeno; e “La genesi del tuo colore” – Irama, solo per fare alcuni esempi.
Nel frattempo sviluppa una discografia solista con gli album “7” (2015), “Birth” (2016), “S.A.D. Storm and Drugs” (2020), “Duality” (2022) e il progetto “Urban Impressionism”, uscito nel 2024.
Nel 2026 Dardust torna al Festival di Sanremo sia dietro le quinte sia sul palco. È infatti co-autore e produttore di “Stella stellina”, il brano con cui Ermal Meta è in gara: una ninna nanna dal taglio forte, riflessivo, che racconta, attraverso lo sguardo di una bambina, il dramma dei bombardamenti e della guerra.
Le sonorità sono volutamente mediorientali: si riconosce l'uso di strumenti caratteristici come l’oud. Anche l'arrangiamento, firmato da Dardust, ci spinge verso un pop quasi cinematografico, che trasporta direttamente sotto il cielo nero dell'incubo dei conflitti.
Nella serata cover del 27 febbraio 2026, Dardust affianca Ermal Meta sul palco dell’Ariston per una versione speciale di “Golden Hour” di Jvke, successo globale del 2022 esploso grazie alla viralità su TikTok.