27 Feb, 2026 - 16:23

Gli Stadio: chi sono i componenti? Tutto sulla loro vita privata e la carriera

Gli Stadio: chi sono i componenti? Tutto sulla loro vita privata e la carriera

Hanno fatto cantare intere generazioni, hanno attraversato quasi mezzo secolo di musica italiana e hanno trionfato sul palco più ambito di tutti. Gli Stadio sono stati molto più di una semplice band: sono stati un pezzo di storia pop made in Bologna.

Dalle collaborazioni leggendarie alle hit indimenticabili come "Chiedi alla polvere", fino alla vittoria a Sanremo 2016 con "Un giorno mi dirai", il loro percorso ha emozionato fan di ogni età. Ma chi sono davvero i componenti degli Stadio? E cosa abbiamo scoperto sulla loro vita privata? Ecco il racconto completo, tra successi, cambi di formazione e retroscena sorprendenti.

I componenti attuali degli Stadio oggi

Gli Stadio sono nati a Bologna nel 1977 e hanno cambiato volto più volte, ma hanno mantenuto un’identità fortissima. Il leader indiscusso è stato Gaetano Curreri, voce e tastiere, unico membro fondatore ancora attivo. Nato nel 1952, ha rappresentato l’anima artistica della band e ne ha guidato ogni evoluzione.

Accanto a lui si è consolidata dal 1991 la presenza di Andrea Fornili, chitarrista raffinato che ha collaborato anche con artisti come Loredana Bertè e Eros Ramazzotti. Sempre dal 1991 ha fatto parte stabilmente del gruppo Roberto Drovandi, musicista con esperienze accanto a Paolo Conte e Luca Carboni.

Una colonna storica è stato Giovanni Pezzoli, presente dal 1977 fino alla sua scomparsa nel 2022. Dopo la sua morte, la batteria è stata affidata a turnisti, tra cui Adriano Molinari, mantenendo viva la potenza ritmica che ha sempre caratterizzato il sound del gruppo.

Dalle origini con Dalla a Sanremo 2016

La storia degli Stadio è iniziata come backing band di Lucio Dalla. Hanno suonato nell’album "Come è profondo il mare" nel 1977 e hanno respirato da vicino la creatività di uno dei più grandi artisti italiani. Questa collaborazione ha segnato profondamente il loro stile.

Il debutto ufficiale è arrivato con l’album "Stadio" nel 1982, ma il successo è esploso nel 1983 con il brano "Chiedi alla polvere". Nello stesso anno hanno firmato "Acqua e sapone", colonna sonora dell’omonimo film, entrata subito nell’immaginario collettivo.

Nel corso della carriera hanno pubblicato oltre 15 album, collaborato con Vasco Rossi e scritto brani che hanno lasciato il segno nella musica italiana. Il momento di consacrazione è arrivato al Festival di Sanremo 2016, quando hanno vinto con "Un giorno mi dirai". È stato un trionfo emozionante, arrivato dopo decenni di carriera, che ha riportato la band al centro della scena nazionale.

Nel 2026 sono rimasti ancora attivi con tour e concerti, dimostrando una longevità rara nel panorama musicale italiano.

Ex membri storici che hanno fatto la storia

Nel corso degli anni la formazione è cambiata più volte. Tra i nomi storici c’è stato Ricky Portera, chitarrista dal 1977 al 1986, musicista di grande talento che ha contribuito a definire il suono degli esordi.

Marco Nanni ha fatto parte della band dal 1977 al 1989, mentre Fabio Liberatori è stato alle tastiere dal 1977 al 1986. Ognuno di loro ha lasciato un’impronta precisa nella crescita artistica del gruppo.

La perdita di Giovanni Pezzoli nel 2022 ha rappresentato un momento doloroso. È stato sposato e padre di due figli, ed è stato ricordato con grande affetto da colleghi e fan. La band gli ha reso omaggio nei concerti successivi, sottolineando quanto fosse centrale nel progetto Stadio.

Vita privata tra famiglia e riservatezza

Dietro le luci del palco, i membri degli Stadio hanno mantenuto una vita privata piuttosto discreta. Gaetano Curreri è nato a Bologna ed è diventato cieco a 14 anni a causa della retinite pigmentosa. Ha raccontato spesso come la musica sia diventata la sua "vista" e la famiglia il suo punto di riferimento. È stato sposato con Giovanna ed è diventato padre di due figli.

Andrea Fornili ha scelto un profilo basso: bolognese, sposato e padre, ha tenuto la sua sfera privata lontana dai riflettori. Anche Roberto Drovandi ha parlato poco della sua vita personale, se non accennando a un matrimonio finito e ai figli, dichiarando che la band è stata la sua seconda famiglia.

Gli Stadio hanno costruito il loro successo senza mai inseguire scandali o gossip. Hanno puntato tutto sulla musica, sulle collaborazioni di qualità e su un repertorio capace di restare attuale.

Dopo 49 anni di carriera, hanno dimostrato che passione e coerenza hanno fatto la differenza. E mentre le loro canzoni hanno continuato a risuonare nelle radio e nei live, una cosa è rimasta certa: gli Stadio hanno scritto una pagina indelebile della musica italiana, restando fedeli alla loro identità bolognese e al loro cuore pop.

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