Hanno fatto ballare il mondo intero con un ritornello diventato leggenda, hanno scalato le classifiche internazionali e poi hanno scelto una vita più riservata, lontana dai riflettori costanti dello showbiz. Ma chi sono oggi le Las Ketchup?
E com’è cambiata la loro vita privata dopo il boom di "Aserejé"? Dietro il tormentone che ha segnato gli anni Duemila si è nascosta una storia di famiglia, radici andaluse, maternità e scelte coraggiose. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle sorelle Muñoz, tra matrimoni, figli e nuovi progetti.
Le Las Ketchup sono state formate dalle quattro sorelle Muñoz González: Pilar (nata nel 1972), Lola (1975), Lucía (1978) e Rocío (1980), tutte nate a Córdoba, in Andalusia. Sono state figlie del celebre chitarrista flamenco Juan Manuel Muñoz Expósito, conosciuto come "El Tomate", figura amatissima nella scena musicale locale.
È stato proprio il padre ad averle cresciute a pane e flamenco, insegnando loro musica fin da bambine. Nel 2002 Pilar, Lola e Lucía hanno debuttato con l’album "Hijas del Tomate" e con il singolo "Aserejé", che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo. Rocío non ha partecipato all’esordio perché è diventata madre proprio in quell’anno, ma si è unita ufficialmente al gruppo nel 2006.
Quando il successo discografico si è fermato a causa di conflitti tra case discografiche, le sorelle hanno saputo reinventarsi senza drammi pubblici. Hanno accettato che il ciclone mediatico si fosse placato e hanno scelto di rimettere al centro la famiglia.
Sul fronte sentimentale, le sorelle Muñoz hanno sempre mantenuto grande riservatezza. Pilar Muñoz, oggi 53 anni, si è sposata e ha avuto figli, ma ha tenuto lontani i dettagli dalla stampa. Ha vissuto stabilmente in Andalusia e ha costruito una quotidianità equilibrata tra lavoro e famiglia.
Lola Muñoz, 50 anni, si è sposata e ha avuto una figlia. Ha condiviso sui social qualche scorcio della sua vita familiare, sempre con discrezione. Dopo il boom musicale ha completato la laurea in Scienze del Lavoro e si è specializzata in Flamencologia, coltivando l’eredità culturale del padre. Ha persino pubblicato una biografia dedicata a El Tomate, rendendo omaggio alle sue radici.
Lucía Muñoz, 48 anni, è stata la più riservata del gruppo. Ha avuto due figli e si è dedicata molto alla famiglia. Ha continuato ad amare la musica, ma ha scelto un profilo più basso, lontano dal clamore mediatico. In alcuni periodi ha lavorato anche nel salone di bellezza aperto dalla sorella Pilar, dimostrando quanto il legame familiare sia sempre rimasto centrale.
Rocío Muñoz, 45 anni, è diventata madre nel 2002 e proprio per questo ha saltato il debutto ufficiale. È entrata nel gruppo nel 2006, ma nel 2017 ha lasciato per dedicarsi completamente alla famiglia. Nonostante ciò, ha collaborato occasionalmente con le sorelle, mantenendo vivo lo spirito del gruppo.
Dopo il picco mondiale tra il 2002 e il 2006, le Las Ketchup hanno vissuto una fase di rallentamento forzato. I problemi tra etichette discografiche hanno bloccato nuovi progetti e le sorelle hanno scelto di non forzare la mano.
Pilar si è inizialmente concentrata sulla recitazione, lavorando tra teatro e cinema come attrice e sceneggiatrice. Non avendo ottenuto il successo sperato nel mondo dello spettacolo, ha aperto un salone di bellezza, senza però abbandonare del tutto l’industria musicale.
Lola ha concluso gli studi universitari in Scienze del Lavoro e si è specializzata in Flamencologia, per dedicarsi poi alla ricerca e alla scrittura, mentre Lucía ha alternato musica e vita familiare, aiutando anche la sorella al salone di bellezza. Tutte e tre sono diventate madri e hanno ridimensionato i tour internazionali, privilegiando concerti meno intensi e più compatibili con la vita domestica.
Eppure non sono mai scomparse davvero. Nel 2019 hanno dichiarato in un’intervista che hanno continuato a lavorare soprattutto all’estero, anche se in Spagna la loro presenza è stata meno visibile. Prima della pandemia hanno tenuto concerti in Romania, Polonia, Francia, Germania, Norvegia e Svizzera, oltre a esibirsi in Messico e Svezia.
Sono tornate anche su palchi importanti in patria, come il WiZink Center di Madrid durante il festival Horteralia, dimostrando che il pubblico non le ha mai dimenticate. Il loro repertorio è rimasto legato alla nostalgia anni Duemila, ma l’energia è rimasta intatta.
Per oltre quindici anni non hanno pubblicato nuovi dischi, ma qualcosa si è mosso. In una recente intervista, Lola ha confermato che i conflitti discografici si sono finalmente risolti e che hanno scritto molte nuove canzoni. Ha dichiarato che hanno sentito fosse arrivato il momento giusto per tornare in studio.
Il progetto non ha ancora una data ufficiale, ma l’entusiasmo c’è. Le sorelle hanno ribadito di non aver mai smesso di vivere di musica, solo di aver scelto un ritmo diverso, più sostenibile e familiare.
Oggi le Las Ketchup vivono una seconda fase della loro vita, più matura e consapevole. Hanno trasformato un successo travolgente in una carriera più equilibrata, senza scandali e senza eccessi. Hanno dimostrato che si può scendere dall’onda mediatica senza perdere dignità, costruendo nel frattempo famiglie solide e nuove passioni.
Il tormentone che ha fatto ballare milioni di persone è rimasto nella memoria collettiva, ma dietro quel ritornello si è nascosta una storia di sorellanza, sacrifici e scelte di cuore. E forse è proprio questo il segreto della loro longevità: non essere mai state solo un fenomeno pop, ma una vera famiglia che ha messo sempre al primo posto le proprie radici.