27 Feb, 2026 - 12:30

Di chi sono figlie le Las Kechup? Tutto su origini e genitori

Di chi sono figlie le Las Kechup? Tutto su origini e genitori

Prima di diventare le regine dell’estate 2002 con "Aserejé", prima dei balletti replicati in ogni villaggio turistico del pianeta, le Las Ketchup sono state semplicemente quattro sorelle cresciute in una casa piena di chitarre, palmas e profumo di Andalusia.

Ma di chi sono figlie davvero Pilar, Lola, Lucía e Rocío Muñoz González? La risposta porta dritto al cuore del flamenco più autentico. E no, non è solo una curiosità genealogica: è la chiave per capire il loro successo mondiale. Ecco tutto quello che sappiamo sulle origini familiari delle Las Ketchup e sul legame speciale con papà "El Tomate".

Las Ketchup: il padre famoso

Le Las Ketchup sono figlie di Juan Manuel Muñoz Expósito, noto artisticamente come "El Tomate", chitarrista flamenco nato nel 1944 a Córdoba, in Andalusia. Cresciuto in una famiglia gitana con forti radici musicali, El Tomate ha imparato a suonare la chitarra da autodidatta fin da bambino, sviluppando uno stile puro e passionale.

Negli anni Sessanta e Settanta si è esibito nei tablaos andalusi, sia come solista sia come accompagnatore di cantaores locali. È stato influenzato da maestri come Paco de Lucía, Sabicas e Manolo Sanlúcar, fondendo il flamenco tradizionale con accenni di fusion latina. Ha suonato in festival minori e in alcune colonne sonore di film spagnoli degli anni '70 e '80, mantenendo però un profilo artistico lontano dalle grandi luci della ribalta.

Non ha mai inciso album solisti di grande distribuzione, preferendo una carriera più radicata nel territorio e nella famiglia. Proprio per questo è stato definito dalle figlie "il nostro maestro familiare". Nel garage di casa a Córdoba ha insegnato loro chitarra, ritmo, canto e disciplina musicale, trasformando la quotidianità domestica in una piccola accademia flamenca.

Il soprannome "El Tomate", ereditato da un nonno omonimo, è diventato parte dell’identità artistica del gruppo. Non a caso, nel 2002 le figlie hanno intitolato il loro album d’esordio "Hijas del Tomate", cioè "figlie del pomodoro", omaggiando apertamente il padre. Quando "Aserejé" ha venduto milioni di copie nel mondo, il legame con lui è stato celebrato come il vero motore creativo dietro quel successo globale.

Nel 2025 El Tomate è morto a 81 anni per complicazioni cardiache. Le figlie lo hanno ricordato durante concerti e apparizioni pubbliche definendolo "il nostro cuore flamenco". La sua eredità artistica è rimasta centrale nel racconto familiare delle Las Ketchup.

La madre riservata e l’educazione andalusa in casa

Accanto alla figura carismatica di El Tomate, c’è stata la madre delle Las Ketchup, il cui nome non è mai stato reso pubblico. Le sorelle l’hanno sempre descritta come una casalinga e un pilastro silenzioso della famiglia, custode di un’educazione tradizionale andalusa basata su valori forti: rispetto, unione e amore per le radici.

In diverse interviste hanno raccontato di essere cresciute in una casa dove la famiglia è stata sempre al primo posto. La madre ha sostenuto la carriera musicale delle figlie senza cercare visibilità, proteggendo la loro vita privata anche durante il boom mondiale del 2002.

Le quattro sorelle - Pilar (nata il 15 agosto 1972), Lola (25 novembre 1975), Lucía (22 gennaio 1978) e Rocío (30 marzo 1980) - sono nate tutte a Córdoba. L’ambiente domestico è stato un mix di tradizione gitana, flamenco puro e quotidianità semplice. Prima del successo internazionale, hanno vissuto un’infanzia normale, fatta di scuola, prove musicali e feste di quartiere.

Questa educazione ha inciso profondamente sulla loro identità artistica. Anche quando sono finite sotto i riflettori globali, hanno mantenuto un’immagine genuina, lontana dagli eccessi tipici del pop internazionale. Le radici familiari sono rimaste il loro punto fermo.

Le quattro sorelle Muñoz: unite dalla musica

Le Las Ketchup sono composte esclusivamente dalle quattro sorelle Muñoz González. Inizialmente il gruppo ha debuttato nel 2002 con Pilar, Lola e Lucía. Rocío non ha partecipato al primo album perché era diventata madre, ma ha sempre fatto parte del progetto familiare. Nel 2006 si è unita ufficialmente alle sorelle per rappresentare la Spagna all’Eurovision con "Un Blodymary".

Il successo di "Aserejé" è stato un’esplosione improvvisa. L’album "Hijas del Tomate" ha portato la firma simbolica del padre e ha reso omaggio alle origini. Le sorelle hanno sempre ribadito che senza l’educazione musicale ricevuta in casa non sarebbero mai arrivate a quel risultato.

Dopo una pausa iniziata nel 2007, il gruppo si è riunito nel 2016 con base sempre a Córdoba. Rocío ha lasciato nuovamente nel 2017 per dedicarsi alla maternità, mentre Pilar, Lola e Lucía sono rimaste attive in concerti locali, festival nostalgici e apparizioni televisive. I loro profili social hanno mostrato una vita ancora profondamente legata all’Andalusia, tra famiglia, flamenco e ricordi di quel tormentone eterno.

Dove vivono oggi e cosa fanno nel 2026

Ancora oggi le Las Ketchup pare vivano tra Córdoba e dintorni. Non sono emerse residenze ufficiali diverse dalla loro terra natale, e i contenuti condivisi sui social hanno confermato una quotidianità radicata in Andalusia.

Continuano a esibirsi in eventi revival anni Duemila, feste popolari e concerti locali dove "Aserejé" viene accolta con entusiasmo intergenerazionale. Nel 2020 hanno collaborato anche con Valeria Rossi in un progetto musicale nostalgico, dimostrando di saper giocare con l’effetto amarcord.

Il padre, scomparso nel 2025, ha lasciato un’eredità morale e artistica fortissima. La madre ha scelto la riservatezza, lontana dai media. Le sorelle hanno mantenuto vivo il marchio Las Ketchup come simbolo di famiglia prima ancora che di industria musicale.

In definitiva, alla domanda "di chi sono figlie le Las Ketchup?", la risposta non è solo anagrafica. Sono state figlie di El Tomate, maestro flamenco di Córdoba, e di una madre discreta che ha custodito l’equilibrio familiare. Sono state figlie di una cultura, di una tradizione e di un’educazione musicale trasmessa in casa.

Ed è proprio questa storia familiare ad aver trasformato quattro sorelle andaluse in un fenomeno pop globale che, ancora oggi, continua a far ballare il mondo.

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