Da “Come foglie” a “Animali notturni”, lanciata al Festival di Sanremo 2026, la sua voce (elegante e inconfondibile) ti rimane in testa per ore, anche lontano dalla radio.
Magari non tutti sanno dire correttamente il suo nome, ma le sue canzoni le abbiamo cantate in tanti. Malika Ayane: così insolito che viene spontaneo domandarsi da dove arrivi, se si tratti di uno pseudonimo e quali siano le sue radici.
È nata a Milano, da madre italiana e padre marocchino. Oggi vive a Berlino, città in cui ha trovato una serenità che Milano non le dava più. Perché?
Divide il suo tempo tra Milano e Berlino, ma è nella capitale tedesca che ha scelto di mettere radici. Dopo anni trascorsi a viaggiare – più per esigenza personale che professionale – ha capito che era lì che voleva fermarsi.
A Berlino ha trovato un equilibrio che Milano non le dava più. La metropoli italiana, con i suoi ritmi e il suo sguardo spesso severo, finiva per metterla sotto pressione; in Germania, invece, ha imparato a rallentare e a dedicarsi di più a sé stessa. Sua figlia Mia, ormai adulta, studia e vive insieme a lei.
Già nel 2019 Berlino era una tappa abituale: ci andava spesso in cerca di stimoli creativi, come raccontava anche in alcuni post di quegli anni.
In un bar di berlino, mentre gli eroi corrono la maratona, @PacificoGino ed io scriviamo una canzone sulla rispettabilissima malinconia da pioggia autunnale. I cigni ci guardano male. pic.twitter.com/Wfywy4C1Eq
— Malika Ayane (@malikayane) September 29, 2019
Il trasferimento definitivo è arrivato intorno al 2023. Al “Messaggero” ha spiegato così la sua scelta:
Come riporta Dagospia.
In un’intervista a “Rolling Stone”, Ayane ha raccontato che Berlino non le ha semplicemente offerto una casa, ma anche una sensazione nuova di libertà.
Prima di stabilirsi definitivamente, ha cambiato diversi indirizzi, appoggiandosi anche agli amici e “scroccando” divani e cucine dopo i periodi trascorsi tra Schöneberg e Prenzlauer Berg.
Il suo nome non è casuale: è stato scelto in omaggio alla nonna paterna e, in arabo, significa “regina”. Malika Ayane ha 41 anni: è nata a Milano il 31 gennaio 1984 ed è cresciuta a Morsenchio, nella zona est della città. Il padre è marocchino, originario di Fès, mentre la madre è italiana.
La sua è un’infanzia divisa tra la concretezza della periferia e una fantasia già proiettata altrove. Fin da piccola capisce che la musica non sarà solo una passione: vuole studiarla seriamente e ci riesce, entrando giovanissima nel coro delle voci bianche del Teatro alla Scala di Milano.
Mentre alle medie molti compagni si esercitano con il flauto dolce, lei sceglie il violoncello e studia al Conservatorio “Giuseppe Verdi”.
A 18 anni ha un obiettivo preciso: vivere di musica. Comincia a esibirsi nei locali milanesi, soprattutto nella zona intorno al Cimitero Monumentale. Per mantenersi lavora anche come receptionist in un’azienda che si occupa di spazi per antenne: un impiego distante anni luce dal palcoscenico che sogna.
La svolta arriva nel 2007, quando firma con l’etichetta Sugar Music di Caterina Caselli.
Da lì in poi, disciplina, sensibilità e carattere costruiscono una delle voci più riconoscibili del panorama musicale italiano.
Ecco qui sotto una selezione del meglio di Malika Ayane direttamente da Spotify: