C’era una volta una bambina di Pignola che oggi torna all’Ariston da protagonista. Arisa, all’anagrafe Rosalba Pippa, 43 anni, nata a Genova ma cresciuta in Basilicata, porta sul palco di Sanremo 2026 il brano “Magica favola”, una ballata intimista che racconta la vita che cambia e l’innocenza che ritorna.
È sempre pronta ad affrontare il Festival, stavolta da artista matura, con alle spalle un’infanzia segnata da un’educazione dura, il legame fortissimo con la famiglia e con il paese d’origine, e un presente che corre in una grande città.
Arisa, che all’anagrafe si chiama Rosalba Pippa, è nata a Genova il 20 agosto 1982 e oggi ha 43 anni. Anche se è nata in Liguria, è cresciuta in Basilicata, a Pignola, un piccolo paese in provincia di Potenza a cui è rimasta sempre profondamente legata.
È figlia di Antonio e Assunta e ha due sorelle, Isabella e Sabrina. Il suo nome d’arte non è stato scelto a caso, anzi è legato alla famiglia: è un acronimo formato proprio dalle iniziali dei nomi dei suoi familiari, un modo tenero per portare sempre con sé le sue radici.
La musica è entrata nella sua vita prestissimo. Aveva solo quattro anni quando ha partecipato al suo primo concorso canoro. L’infanzia è trascorsa tra la semplicità del paese e le prime esibizioni.
Antonio, il padre di Arisa, ha fatto per anni l’autista di autobus ed è sempre stato molto legato alla vita di campagna. Assunta, invece, è stata quella che più di tutti ha creduto nel sogno artistico della figlia e l’ha incoraggiata a provarci con serietà.
Con i suoi genitori Arisa ha un rapporto profondo: la cantante parla di un’educazione dura. Da adolescente, ha raccontato lei, erano molto severi: lei stessa ha spiegato che “non la facevano uscire di casa” e che l’hanno “forgiata a botte” durante la sua intervista a “Belve” nel 2023.
Oggi le cose vanno bene. Arisa dice di ringraziarli per quello che le hanno trasmesso e torna volentieri in Basilicata per stare con loro, che ora sente più dolci e più bisognosi di affetto.
Oggi Arisa vive a Milano, in un appartamento di circa 60 metri quadrati che avrebbe acquistato in zona Porta Venezia, uno dei quartieri più vivaci e centrali della città. L’abitazione, molto luminosa perché situata ai piani alti, è descritta da siti di settore come idealista e immobiliare.it come un rifugio pieno di specchi, opere d’arte, dischi e oggetti personali fatti apposta per lei: rispecchiano un po’ la sua parte più artistica. Nonostante un tempo abbia vissuto un po’ a Milano e un po’ a Roma per motivi di lavoro, le fonti più recenti concordano sul fatto che oggi la sua “base” sia il capoluogo lombardo.
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