L’eliminazione dalla Champions lascia strascichi non solo sul campo, ma anche nei numeri. L’Inter ha salutato l’Europa prima del previsto, vedendo sfumare circa 20 milioni di euro tra premi Uefa e incassi da stadio. Una cifra importante, che obbligherà il club a fare alcune riflessioni in vista della prossima stagione.
Il presidente Giuseppe Marotta ha provato a rassicurare l’ambiente, spiegando che l’impatto sul bilancio potrà essere sistemato nei prossimi mesi. Tuttavia, è chiaro che i ricavi europei rappresentano una voce centrale nella programmazione nerazzurra.
L’uscita dalla Champions contro il Bodø/Glimt priva l’Inter di risorse che erano state messe in preventivo. Undici milioni sarebbero arrivati dal passaggio del turno, mentre una parte consistente era legata agli incassi del botteghino. In totale, una ventina di milioni che ora non entreranno nelle casse del club.
Non si tratta di una perdita insostenibile, ma in un sistema in cui i premi Uefa incidono sempre di più, anche questa cifra fa la differenza. L’Inter potrà compensare in parte con campionato e Coppa Italia, ma non riuscirà a coprire interamente il buco lasciato dall’Europa.
Per questo motivo, è facile immaginare che la prossima estate sarà all'insegna delle cessioni. Non sarà una rivoluzione totale, ma si costruirà il mercato a partire dalle offerte in arrivo. Alcuni nomi che fino a poco tempo fa sembravano intoccabili potrebbero non esserlo più.
Su tutti si parla di Thuram, Calhanoglu e Barella, che stanno disputando una stagione al di sotto delle aspettative. Molto dipenderà dalle proposte sul tavolo ma la strategia è chiara: di fronte a offerte importanti nessuno può considerarsi al sicuro.
L’Inter sa di avere alternative interne di grande livello. La prossima potrebbe essere l’annata di Francesco Pio Esposito, che potrebbe diventare un titolare inamovibile dei nerazzurri. Lo stesso discorso vale per Sucic, autore già di ottime prestazioni.
I 20 milioni mancanti dovranno essere recuperati in qualche modo e il mercato estivo, ancora una volta, potrebbe rappresentare la soluzione più concreta. I tifosi sono avvisati.