Non ce l'ha fatta la bambina di dieci mesi, arrivata al Policlinico Gemelli in condizioni disperate da Rieti. La piccola è morta poche ore dopo il ricovero in terapia intensiva pediatrica.
Secondo quanto emerso, sarebbe stata schiacciata dal papà, mentre dormivano nel letto.
La tragedia si è verificata sabato 21 febbraio 2026. Come raccontato dal padre della piccola, i due si erano addormentati nello stesso letto: lui, girandosi durante il sonno, l'avrebbe involontariamente schiacciata.
Al risveglio si è accorto che la bambina era cianotica e non respirava. Quindi la chiamata disperata al 112 e la corsa all'ospedale De Lellis di Rieti.
Il massaggio cardiaco le aveva restituito il battito, ma i sanitari si sono subito resi conto delle condizioni gravissime della piccola, decidendo il trasferimento con elisoccorso al Gemelli di Roma.
La bimba è arrivata nella mattina di domenica 22 febbraio: è morta nel pomeriggio dello stesso giorno, intorno alle 19.
La bambina era gravissima in seguito a un arresto cardiaco protratto, che le aveva causato un danno cerebrale irreversibile.
In un primo momento era stata valutata anche l'ipotesi di una morte in culla, che colpisce i neonati fino al primo anno di età durante il sonno.
Poi il racconto del papà, ancora sotto choc, ha fatto emergere lo scenario di un possibile soffocamento.
Al vaglio della procura di Rieti c'è proprio l'ipotesi del tragico incidente. Tuttavia, sul corpicino della piccola sarà probabilmente svolta l'autopsia.
La tragedia ha scosso l'intera comunità di Rieti e riapre, ancora una volta, il tema della sicurezza nel sonno dei neonati.
Dopo il dramma che ha colpito Rieti, un'altra bimba è stata trovata senza vita nell'abitazione in cui viveva con i genitori a Stimigliano, sempre nel Reatino. La piccola, di appena due anni, era di origini nigeriane.
È stata disposta l'autopsia per fare luce sulle cause del decesso.