25 Feb, 2026 - 15:20

Sanremo 2026: come funziona il televoto tra giurie, voto e cantanti

In collaborazione con
Aurora Cicco
Sanremo 2026: come funziona il televoto tra giurie, voto e cantanti

Come sappiamo, non basta solo il pubblico da casa per incoronare il vincitore del Festival: ci sono altre due giurie che possono cambiare le sorti della classifica. Stiamo parlando ovviamente della Sala Stampa, Tv e Web e della Giuria delle Radio. Due mondi a volte molto diversi dal nostro modo di ascoltare e valutare le canzoni (come dimostrano i soliti “buuuuu!” del pubblico ad ogni finale e le rivolte dei social).

Il sistema di votazione del Festival è costruito per bilanciare sensibilità differenti. Da una parte c’è il pubblico, dall’altra ci sono figure professionali che ascoltano con criteri diversi. L’obiettivo è creare un equilibrio tra gusto popolare, valutazione tecnica e potenziale commerciale. Non sempre questo equilibrio genera unanimità, ed è proprio lì che nascono le polemiche.

Stiamo parlando di quotidiani nazionali e locali, testate digitali, inviati tv e agenzie di stampa. Non abbiamo una lista completa dei nomi nel dettaglio (peccato!), ma sono professionisti dell’informazione che seguono il Festival per lavoro, quindi confidiamo in loro! Sono persone abituate ad ascoltare centinaia di brani, a confrontare edizioni diverse, a cogliere sfumature che spesso al primo ascolto sfuggono al grande pubblico.

Quando vota la Sala Stampa

Prima serata (votano solo loro, quindi 100%). Quarta e quinta serata (33%) insieme alla radio (altro 33%) e a noi comuni mortali (34%) Questo significa che la prima classifica del Festival nasce esclusivamente dal loro giudizio. Un inizio forte o debole può condizionare la percezione generale della gara.

Anche qui purtroppo non abbiamo una lista completa di tutti i votanti, ma partecipano network e radio distribuite su tutto il territorio, e ovviamente con molta esperienza… quindi diamo fiducia anche a loro! Sono realtà che ogni giorno misurano gusti, ascolti e reazioni del pubblico. Hanno il polso del mercato musicale italiano.

Oltre alla qualità del brano, le radio si fanno una domanda ben precisa: funzionerà in rotazione? entrerà nelle varie playlist? resterà davvero in testa dopo tre ascolti? Valutano l’immediatezza del ritornello, la riconoscibilità della voce, la durata del pezzo. Anche la loro è un’analisi, ma del potenziale radiofonico. È una visione meno emotiva e più orientata alla diffusione futura.

Quando votano le Radio

Seconda e terza serata: insieme al televoto (50% ciascuno). Quarta e quinta serata: insieme alla stampa (entrambi 33%) e pubblico (34%) Nelle serate centrali il pubblico non decide da solo. Il voto è perfettamente bilanciato tra ascoltatori e professionisti della radio. Abbiamo tre sensibilità molto diverse tra loro. Il pubblico vota di pancia e di cuore, la stampa invece di testa, e le radio… orecchio (mercato).Tre modi differenti di ascoltare la stessa canzone. Tre criteri che raramente coincidono al cento per cento.

Il vincitore dovrà convincerli tutti e tre. Non basta emozionare, non basta essere perfetti tecnicamente, non basta essere radiofonici. Serve un equilibrio tra tutte queste qualità. Sarà che questa volta i pareri non saranno così tanto discordanti? Vedremo.

A cura di Aurora Cicco

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