Dramma a Prun, frazione di Negrar in provincia di Verona, dove una palazzina di tre piani è crollata in seguito a un'esplosione nel pomeriggio di martedì 24 febbraio 2026. Drammatico il bilancio: un uomo è morto e altre tre persone sono rimaste ferite.
La vittima è Bruno Savoia, di 68 anni, estratto purtroppo senza vita dalle macerie. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, il personale Usar e le unità cinofile, oltre alla polizia locale e ai carabinieri.
Bruno Savoia, classe 1958, era in casa con i suoi familiari quando è avvenuta la deflagrazione. Dopo essere stato inizialmente dato per disperso, il suo decesso è stato dichiarato intorno alle 19.
Tra i feriti, subito recuperati dai soccorritori, ci sono la moglie e il figlio dell'uomo, oltre a un conoscente. Sono stati ricoverati all'ospedale di Borgo Trento, a Verona, ma le loro condizioni non desterebbero preoccupazione.
In serata le squadre USAR (Urban Search and Rescue) dei Vigili del fuoco hanno escluso la presenza di altre persone coinvolte sotto le macerie.
L'esplosione si è verificata al primo piano della palazzina. Le cause sono ancora al vaglio dei tecnici dei Vigili del fuoco, ma rimangono forti le probabilità legate allo scoppio di una bombola di gas.
I vicini hanno dichiarato di aver sentito un intenso odore di gas, prima del forte boato che ha preceduto il crollo dello stabile.
In misura precauzionale sono stati evacuati anche due nuclei familiari dalle abitazioni vicine. A presidio dell'area restano due squadre del comando dei Vigili del fuoco di Verona e le forze dell'ordine.
Sul luogo del crollo si è recato anche il sindaco di Negrar, Fausto Rossignoli, che ai cronisti presenti ha sottolineato come siano in corso "tutte le valutazioni da parte dei tecnici dei Vigili del fuoco per stabilire come siano andate le cose".