24 Feb, 2026 - 15:30

Chi è Maurizio Martina, l'ex segretario del Pd che ora il centrodestra candida alla guida della Fao

Chi è Maurizio Martina, l'ex segretario del Pd che ora il centrodestra candida alla guida della Fao

Maurizio Martina, ex segretario del Partito Democratico, è stato indicato dal centrodestra italiano come candidato alla guida della Fao, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, con sede a Roma.

L'annuncio è arrivato per voce dei ministri Antonio Tajani e Francesco Lollobrigida a Bruxelles, a coronamento di un endorsement bipartisan che supera le vecchie divisioni politiche.

Cosa sappiamo della vita di Maurizio Martina, l'ex segretario del Pd

Nato nel 1978 a Bergamo, Maurizio Martina ha 47 anni e ha frequentato l'istituto tecnico agrario nella sua città natale, sviluppando fin da giovane un interesse per le politiche agricole.

Laureato in Scienze politiche, ha iniziato la carriera politica con i Democratici di Sinistra: nel 2005 è diventato segretario provinciale a Bergamo, nel 2006 regionale in Lombardia e nel 2007 segretario regionale del Pd lombardo, ruolo riconfermato nel 2009.

Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali nei governi Renzi e Gentiloni (2014-2018), e sottosegretario con Enrico Letta, Martina è stato eletto alla Camera nel 2018 nella circoscrizione Lombardia 3.

Lo stesso anno, dopo le dimissioni di Matteo Renzi dopo le elezioni, è diventato segretario reggente del Pd e poi segretario eletto dall'Assemblea nazionale a luglio, guidando il partito fino alle dimissioni di novembre in vista del congresso vinto da Nicola Zingaretti nel 2019.

Dal 2021 è vice direttore generale della Fao, nominato su proposta bipartisan del governo Conte II con Luigi Di Maio.

Perché il centrodestra ha pensato a lui per la candidatura alla guida della Fao

Il centrodestra, guidato dal governo Meloni, candida Martina per la sua esperienza maturata nel campo dell'agricoltura e della diplomazia internazionale, nonostante le sue origini politiche siano radicate a sinistra.

Tajani e Lollobrigida lo elogiano per aver "ben rappresentato l’Italia" come vice direttore Fao, primo italiano nel ruolo, per i suoi "modi dialoganti" e la capacità di affrontare temi come sicurezza alimentare e fame globale.

Questa non è la prima investitura trasversale che ha Martina: nel 2021, ottenne il sostegno da Movimento Cinque Stelle e dalla Lega. Ora incassa il sostegno del Carroccio, di Forza Italia e Fratelli d'Italia.

Anche Elly Schlein, in ogni caso, ha un buon giudizio di lui, per le sue esperienze internazionali e la sua visione.

Martina rappresenta senz'altro un ponte bipartisan su questioni tecniche, con il governo che punta a rafforzare il ruolo italiano nella Fao, dove è stato già vice direttore.

La candidatura, annunciata al Consiglio Ue a Bruxelles da Tajani e Lollobrigida, mira a rinsaldare l'unità europea sulle sfide agricole mondiali.

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