Maurizio Martina, ex segretario del Partito Democratico, è stato indicato dal centrodestra italiano come candidato alla guida della Fao, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, con sede a Roma.
L'annuncio è arrivato per voce dei ministri Antonio Tajani e Francesco Lollobrigida a Bruxelles, a coronamento di un endorsement bipartisan che supera le vecchie divisioni politiche.
Nato nel 1978 a Bergamo, Maurizio Martina ha 47 anni e ha frequentato l'istituto tecnico agrario nella sua città natale, sviluppando fin da giovane un interesse per le politiche agricole.
Laureato in Scienze politiche, ha iniziato la carriera politica con i Democratici di Sinistra: nel 2005 è diventato segretario provinciale a Bergamo, nel 2006 regionale in Lombardia e nel 2007 segretario regionale del Pd lombardo, ruolo riconfermato nel 2009.
Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali nei governi Renzi e Gentiloni (2014-2018), e sottosegretario con Enrico Letta, Martina è stato eletto alla Camera nel 2018 nella circoscrizione Lombardia 3.
Lo stesso anno, dopo le dimissioni di Matteo Renzi dopo le elezioni, è diventato segretario reggente del Pd e poi segretario eletto dall'Assemblea nazionale a luglio, guidando il partito fino alle dimissioni di novembre in vista del congresso vinto da Nicola Zingaretti nel 2019.
Dal 2021 è vice direttore generale della Fao, nominato su proposta bipartisan del governo Conte II con Luigi Di Maio.
Il centrodestra, guidato dal governo Meloni, candida Martina per la sua esperienza maturata nel campo dell'agricoltura e della diplomazia internazionale, nonostante le sue origini politiche siano radicate a sinistra.
Tajani e Lollobrigida lo elogiano per aver "ben rappresentato l’Italia" come vice direttore Fao, primo italiano nel ruolo, per i suoi "modi dialoganti" e la capacità di affrontare temi come sicurezza alimentare e fame globale.
Questa non è la prima investitura trasversale che ha Martina: nel 2021, ottenne il sostegno da Movimento Cinque Stelle e dalla Lega. Ora incassa il sostegno del Carroccio, di Forza Italia e Fratelli d'Italia.
Anche Elly Schlein, in ogni caso, ha un buon giudizio di lui, per le sue esperienze internazionali e la sua visione.
Martina rappresenta senz'altro un ponte bipartisan su questioni tecniche, con il governo che punta a rafforzare il ruolo italiano nella Fao, dove è stato già vice direttore.
La candidatura, annunciata al Consiglio Ue a Bruxelles da Tajani e Lollobrigida, mira a rinsaldare l'unità europea sulle sfide agricole mondiali.