24 Feb, 2026 - 15:15

Che malattia ha avuto Francesco Renga? Lo stop temporaneo e la ripresa

Che malattia ha avuto Francesco Renga? Lo stop temporaneo e la ripresa

Francesco Renga ha attraversato un periodo complicato lo scorso 2025, dovendo fermare il suo tour estivo per motivi di salute che hanno preoccupato fan e stampa.

La polmonite, una laringite virale e la lunga e lenta guarigione lo hanno costretto a una pausa necessaria, ma il cantante bresciano ha saputo trasformare le difficoltà in introspezione e nuova energia artistica.

Tra malattia, difficoltà personali e il ritorno sul palco, Renga ha raccontato con sincerità il percorso di guarigione e tutte le fragilità accumulate in un vita. Ecco cosa sappiamo.

Francesco Renga: stop forzato per la polmonite e la laringite

Ha subito un intoppo il 2025 di Francesco Renga. L'artista, infatti, non ha trascorso la più bella delle estati a causa di una brutta bronchite, che si è aggravata. Il cantante ha dovuto persino annullare le prime due tappe del tour estivo 2025, previste a Enna e Floridia, proprio perché il medico gli aveva consigliato riposo assoluto:

"Finite le prove settimana scorsa mi sono beccato una bronchite, che poi si è trasformata in una laringite virale", ha spiegato l’artista sui social. Fino all’ultimo ha sperato di poter continuare, soprattutto per non deludere i fan che avevano già acquistato i biglietti, ma le sue condizioni non sono migliorate e ogni sforzo vocale avrebbe potuto compromettere la guarigione.

Il cantante ha condiviso il momento di difficoltà in totale trasparenza: "Per la prima volta mi trovo costretto ad annullare queste prime due date siciliane, non mi è mai capitato in 40 anni". L’interruzione del tour è stata dolorosa ma necessaria, e Renga ha promesso di recuperare le date successive, da Vicenza a Oristano, passando per Ladispoli e Roccella Jonica, mantenendo viva la promessa di incontrare i suoi fan.

Il bournout e le difficoltà personali

Oltre alla polmonite, Francesco Renga ha attraversato momenti di forte stress, derivati anche da un passato segnato da lutti e traumi personali. L’artista ha raccontato di aver affrontato per anni "tormenti e nodi interiori" che si riflettono nella sua scrittura e nella musica.

"Ho cominciato a scappare quando mia madre è morta, avevo 17 anni: da lì è cominciata la grande fuga dalla mia vita", ha confessato in una recente intervista, sottolineando come questi eventi abbiano influenzato anche le relazioni con le donne e la famiglia. 

In alcune fasi della sua carriera, Francesco ha avuto problemi di bournout, stato di esaurimento fisico, emotivo e mentale provocato per il forte stress e la pressione artistica, come ha ammesso in passato in interviste radiofoniche e televisive. Tuttavia, con il tempo e la maturità, ha imparato a riconoscere i propri limiti e a cercare aiuto professionale, integrando nella sua vita momenti di pausa e pratiche di ascolto e introspezione.

La combinazione di polmonite, lutto e passaggi complicati della vita privata ha rappresentato una vera prova, ma Renga l’ha affrontata con trasparenza, trasformando l’esperienza in materiale creativo per la musica e in esempio di resilienza.

Il ritorno con "Il Meglio di Me": la rinascita artistica

Dopo la pausa forzata, Francesco Renga è tornato in scena con un messaggio chiaro: prendersi cura di sé è fondamentale. Il brano con cui ha partecipato a Sanremo 2026, "Il Meglio di Me", riflette proprio questo percorso di crescita personale. Il cantante ha spiegato:

virgolette
Attraverso gli occhi della compagna, di amici e soprattutto di mia figlia sono arrivato ad attraversare il buio. Ho tormenti da anni che nella scrittura cercano di scegliere i nodi

Il testo è autobiografico e rappresenta una fotografia sincera del percorso di responsabilità emotiva e maturità:

virgolette
Un uomo della mia età che decide di affrontare le proprie fragilità, i propri mostri, che rischiano di farti crollare e di farlo prima che questo possa incidere sul rapporto con l’altro. E che decide di evolversi e riservare all’altro solo il meglio di se stesso, lasciando il peggio in macchina

Il ritorno di Renga sul palco e la scelta di raccontarsi apertamente hanno ricevuto sostegno dai fan e dai colleghi, confermando l’importanza di affrontare le difficoltà senza nascondersi. L’arte, per lui, è diventata strumento di elaborazione del dolore, ma anche mezzo per condividere esperienze universali legate a salute mentale e crescita personale.

Gestire la salute e la carriera

Il cantante ha precisato che la gestione della salute è diventata prioritaria, con visite regolari, cure specifiche e un’attenzione particolare a laringite e polmonite. Ha inoltre sottolineato quanto il supporto della famiglia e della figlia sia stato determinante per superare momenti di depressione.

"Quando dico 'attraversare il buio', è perché spesso lo si tiene nascosto e si cerca di passare attraverso la luce, quella che ci fa stare bene, piuttosto che dentro le cose che ci tormentano", ha spiegato.

Grazie a questa attenzione, Francesco ha potuto riprendere gradualmente le prove e il tour, riuscendo a recuperare e a tornare in fretta in gran forma, giusto in tempo per il Festival di Sanremo 2026. Il ritorno sul palco è stato accompagnato da una nuova consapevolezza: mettere sé stesso al primo posto è compatibile con la dedizione al pubblico e alla musica.

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